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Reggio Metrocity: le case dei boss tornano ai cittadini, Gioia Tauro cancella il ghetto Ciambra

Elisabetta Marcianò

Reggio Metrocity: le case dei boss tornano ai cittadini, Gioia Tauro cancella il ghetto Ciambra

sabato 24 Luglio 2021 - 18:06

Il Sindaco Falcomatà e il Delegato Mantegna: Legalità e Welfare camminano sullo stesso percorso di crescita sociale e civile

C’è anche la Città Metropolitana di Reggio Calabria fra gli enti promossi dal Governo nell’ambito del “Programma Innovativo nazionale per la qualità dell’abitare” (Decreto Interministeriale n. 395 del 16.09.20). Progetti per oltre 20 milioni di euro presentati dagli uffici di Palazzo Alvaro; rientrano fra quelli finanziati dal ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile. E serviranno a recuperare i beni confiscati ai boss nel comprensorio metropolitano ed a riqualificare il rione Ciambra di Gioia Tauro.

Riqualificazione Ciambra

Il primo progetto si chiama “Casa nostra”. Per un ammontare di 8,2 milioni di euro, servirà a riqualificare e rigenerare, a fini residenziali, immobili confiscati alla ‘ndrangheta nei territori di Benestare, Marina di Gioiosa e Rosarno. Poi c’è “A Ciambra, un’altra storia è possibile!”, il progetto da quasi 15 milioni di euro che prevede l’ammodernamento urbano e sociale del quartiere ghetto Ciambra di Gioia Tauro; fonte d’ispirazione per l’omonimo film di Jonas Carpignano e trionfatore ai David di Donatello e al Festival di Cannes.

Gli interventi

Attraverso i fondi del Programma Qualità dell’Abitare, dunque, l’amministrazione potrà intervenire, attraverso il coinvolgimento di Aterp Calabria, per la completa ristrutturazione e riqualificazione del caseggiato così da migliorare le condizioni di vita degli abitanti. Insieme al Comune di Gioia Tauro, poi, si procederà con la bonifica totale dell’area; l’installazione di moderni sistemi di controllo e raccolta dei rifiuti urbani; la realizzazione di un sistema di smaltimento delle acque reflue e la bitumazione e illuminazione della strada. Inoltre, è previsto un programma di infrastrutturazione sociale per la scolarizzazione dei minori offrendo, anche agli adulti, un’alternativa all’illegalità.

Il centro sociale

Il piano prevede, ancora, l’attivazione di un centro di medicina solidale, sul modello della Fondazione Ace presente nel rione di Arghillà, per garantire ai residenti della Ciambra cure specialistiche. “È una duplice vittoria – hanno commentato il sindaco Giuseppe Falcomatà ed il consigliere delegato Domenico Mantegnaperché la gente si riappropria di beni frutto di attività criminali ed illecite. Le comunità, inoltre, possono avviare percorsi di integrazione e crescita sociale imboccando la strada verso un futuro migliore”.

Ottimi risultati

Legalità e Welfare – hanno aggiunto – camminano di pari passo in questo percorso virtuoso, apprezzato e promosso dal Governo. Consente di costruire davvero una via d’uscita dall’isolamento, dalla devianza sociale e dall’emarginazione”. Un plauso, il sindaco Falcomatà ed il consigliere Mantegna, lo rivolgono ai funzionari dei singoli Comuni coinvolti, ai dirigenti e dipendenti della Città Metropolitana che, “in brevissimo
tempo, hanno prodotto lavori formidabili e fortemente competitivi. Hanno portato a casa non solo finanziamenti per oltre 20 milioni, ma un grandissimo risultato sociale ed umano per l’intero territorio metropolitano”.

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