Regime forfettario, Aiga Messina: "Agenzia delle Entrate desista dall'invio degli avvisi"

Regime forfettario, Aiga Messina: “Agenzia delle Entrate desista dall’invio degli avvisi”

Alessandra Serio

Regime forfettario, Aiga Messina: “Agenzia delle Entrate desista dall’invio degli avvisi”

mercoledì 04 Ottobre 2023 - 12:56

La sigla dei giovani avvocati spiega che la sanzione non è dovuta

MESSINA – Gli avvisi per la regolarizzazione del così detto quadro Rs, inviati a pioggia dalla Agenzia delle Entrate ai professionisti in regime forfettario, non sarebbero “legittimi”. Lo spiega Aiga Messina, dopo il recapito dell’avviso che chiede il pagamento di 250 euro per la regolarizzazione anche a tantissimi giovani avvocati messinesi. La sigla forense, presieduta da Alessio Mento, ha aperto un canale diretto di dialogo con la sede provinciale dell’Agenzia e chiede alle Entrate di desistere dall’invio dei bollettini, per evitare “il proliferare del contenzioso”.

L’avviso e la sanzione

“Negli ultimi giorni” – spiega il presidente – “è stata recapitata a molti colleghi la comunicazione con la quale si evidenzia che, a fronte di una dichiarazione dei redditi resa come contribuenti forfettari, risulta omessa la compilazione del quadro RS, rigo 381, ove andrebbero indicate le spese sostenute per i servizi telefonici, l’energia elettrica ed i carburanti per gli autoveicoli. “L’Agenzia – al netto di errori –c onsente di regolarizzare la posizione del contribuente facendo ricorso al ravvedimento operoso, prevedendo il versamento di una sanzione da euro 250”.

Nessun obbligo di contabilità per i forfettari

“AIGA Messina, nell’interesse dei propri iscritti e dei Colleghi del foro che ne condividono la posizione, ritiene utile osservare che le richieste formulate dall’ente impositore non possono condividersi atteso che, per il regime forfetario, non vi è alcun obbligo di tenere una contabilità. È pertanto la stessa legge istitutiva di detto regime a giustificare i contribuenti che non registrano quegli elementi da sottoporre al compimento dei controlli da parte dell’Agenzia”, dichiara l’avvocato Mento, che ribadisce peraltro come una violazione di tal guisa, avente carattere meramente formale, non determina alcun debito d’imposta.

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