Iacomelli: "La città è stata ripulita. Io colpevole? Ho risolto l'emergenza" - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Iacomelli: “La città è stata ripulita. Io colpevole? Ho risolto l’emergenza”

Marco Ipsale

Iacomelli: “La città è stata ripulita. Io colpevole? Ho risolto l’emergenza”

giovedì 29 Novembre 2018 - 12:12
Iacomelli: “La città è stata ripulita. Io colpevole? Ho risolto l’emergenza”

Il direttore generale di Messina Servizi replica alle critiche piovute sulla crisi dei rifiuti

359 discariche accanto ai cassonetti il 14 novembre, zero il 29 novembre. E’ il report del servizio ispettivo di Messina Servizi, che certifica la fine dell’emergenza rifiuti. “Non vuol dire che vada tutto bene – precisa il direttore generale Aldo Iacomelli –, non siamo a Ginevra, ma che siamo tornati ai livelli minimi di decoro. Ci era stato assegnato l’obiettivo di ripulire la città entro il 30 novembre e lo abbiamo raggiunto”.

Il direttore aveva ricevuto pieni poteri dal sindaco, che domenica scorsa lo aveva accusato con ben dodici post su Facebook di non aver ancora risolto la crisi. “Io sono il responsabile della risoluzione – risponde -. Ho preso in mano la situazione dopo l’assemblea del 10 novembre e il provvedimento del 12 novembre. Prima il responsabile unico dei servizi di raccolta, spazzamento e trasporto in discarica era il direttore operativo Trimboli, nominato dall’amministratore unico precedente con il compito di rapportarsi direttamente al presidente. I processi su Facebook sono come le discussioni al bar. Il primo obiettivo era ripulire la città, poi ci sarà il tempo per approfondire, sulla base degli atti amministrativi”. Tra i post su Facebook, però, c'era anche una conversazione Whatsapp col presidente del Consiglio d'amministrazione, Giuseppe Lombardo. "Beh, quello è un reato" – dice il direttore.

Domani il sindaco Cateno De Luca sarà a Messina Servizi per incontrare Iacomelli. Da lì si capirà se il rapporto è ricucito o se ci sarà uno strappo. Il direttore, comunque, dà uno sguardo al futuro dell’azienda. “Ho un contratto triennale firmato lo scorso 1 marzo e penso a fare bene il mio lavoro. La crisi è finita ma non posso essere soddisfatto del semplice ritorno all’ordinario, si deve fare un salto di qualità. L’obiettivo è il 65 % di raccolta differenziata entro luglio. E’ fattibile solo con gli adeguati investimenti previsti dal piano industriale, che è stato adottato con riserva. Mi aspettavo altre risposte che ancora non sono arrivate. Non vedo quale possa essere l’alternativa, visto che con la liquidazione non si possono fare investimenti”.

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