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Piano di riequilibrio, bilanci, problemi vecchi e nuove emergenze: finite le ferie per Palazzo Zanca

Francesca Stornante

Piano di riequilibrio, bilanci, problemi vecchi e nuove emergenze: finite le ferie per Palazzo Zanca

lunedì 22 Agosto 2016 - 22:56
Piano di riequilibrio, bilanci, problemi vecchi e nuove emergenze: finite le ferie per Palazzo Zanca

Oggi finisce la pausa per il consiglio comunale che torna al Comune per ricominciare a lavorare dopo le ferie estive. Rientrano anche sindaco e assessori. I problemi però non erano andati in vacanza, quindi si ricomincia da dove si era lasciato.

Ferie finite. Dopo dieci giorni di vacanza, sindaco, assessori e consiglieri comunali tornano a Palazzo Zanca. Dopo aver congelato per dieci giorni tutti i problemi della città, le delibere, gli atti da discutere in aula, le scadenze da rispettare, l’attività politica comunale è pronta a ripartire e il rientro sarà tutt’altro che indolore, visto che la situazione lasciata prima dello stop estivo era tutt’altro che serena.

Su tutto continua a regnare lo spettro del dissesto finanziario. In questi caldi giorni di agosto nessuno ha parlato più di dissesto, ma il rischio del crak è rimasto sempre lì, su Palazzo Zanca, perché i problemi non vanno in ferie neanche per un giorno. E allora si riprende da dove si era lasciato, con le solite corse contro il tempo e con le scadenze che adesso giunta e consiglio si ritroveranno praticamente dietro la porta. La più importante è quella del 30 settembre: entro quella data il consiglio dovrà approvare la rimodulazione del Piano di riequilibrio, proprio quel piano che nelle scorse settimane è tornato prepotentemente alla ribalta per buchi e squilibri che oscillano tra i 50 e i 100 milioni di euro e che l’assessore al bilancio Luca Eller non ha nascosto né sminuito. Per rispettare questa scadenza, la rimodulazione del Piano dovrà essere pronta e consegnata ai Revisori dei conti almeno i primi di settembre, per dare in modo all’organo contabile di esaminare tutta la corposa documentazione. E se tutto andasse così, comunque l’aula riceverebbe la delibera sempre in zona Cesarini e sempre con il fiato sul collo. In ballo c’è anche il bilancio di previsione 2016 che l’amministrazione non è ancora riuscita a chiudere, ma che deve agganciarsi perfettamente al piano di riequilibrio rimodulato. Per far quadrare i conti saranno necessari dei tagli, sempre Eller ha tracciato chiaramente gli scenari che si prospettano, il settore che potrebbe ritrovarsi a pagare se non si troveranno altre strade sarà quello dei servizi sociali. E qui si rischia di aprire un altro fronte incandescente di lotte sindacali.

Ovviamente non bisogna dimenticare anche il consuntivo 2015. Approvato dalla giunta Accorinti lo scorso 4 agosto, in questo momento il documento finanziario che doveva essere approvato entro lo scorso 30 aprile è al vaglio dei Revisori dei Conti. Revisori che sono ancora in due, dopo l’addio del presidente Dario Zaccone, e dunque anche questo dovrà essere una delle tante questioni che il Palazzo dovrà affrontare.

I consiglieri comunali che oggi tornano tra gli scranni dovranno immediatamente riprogrammare i lavori e per questo è stata fissata già per questa mattina una conferenza dei capigruppo. In attesa dei documenti finanziari che impegneranno di sicuro l’aula per l’intero mese di settembre, ci sono però tante vicende lasciate aperte a cui il Consiglio, dopo questa pausa estiva, potrebbe e dovrebbe immediatamente dedicarsi. Una su tutte, giusto per fare un esempio: la revisione del regolamento per l’occupazione del suolo pubblico per gli impianti pubblicitari. Si tratta di un problema di cui tutti a Palazzo Zanca sono ormai a conoscenza, che tutti hanno affrontato, su cui sia amministrazione che consiglio si sono impegnati. Ad oggi però è ancora tutto fermo e il Comune continua così, consapevolmente, a rinunciare a un introito di circa 2 milioni di euro annui per le concessioni di suolo pubblico alle agenzie pubblicitarie. La giunta ha confezionato la delibera nello scorso mese di febbraio, l’atto ha già incassato tutti i pareri favorevoli necessari, adesso spetta solo al consiglio di mettere la parola fine. Questo rientro dalle ferie potrebbe essere la volta buona. Soprattutto per far entrare in cassa soldi a cui si continua a rinunciare solo perché non si approva la modifica del regolamento vigente.

Poi ci sono i problemi di sempre che nelle vacanze si sono fatti sentire ancor di più come la questione rifiuti. E’ stata un’estate all’insegna dell’emergenza, in questi ultimi giorni post ferragosto da Messinambiente hanno comunicato che la situazione è sotto controllo e si sta lavorando a regime, anche se sono tante le zone che ancora soffrono i cumuli fuori dai cassonetti, la sporcizia e gli odori nauseabondi. Su questo fronte amministrazione e consiglio dovranno decidere cosa fare della gestione rifiuti. Accantonata l’ipotesi Amam acqua e rifiuti, adesso si dovrà decidere che tipo di società creare e come rispettare anche la normativa sulla razionalizzazione delle partecipate. L’assessore Daniele Ialacqua ha promesso che il percorso sarà condiviso con il consiglio, dunque anche su questo fronte sarà un rientro impegnativo. Chissà che finalmente questa fine estate porti anche l’avvio vero della raccolta porta a porta. In queste settimane è stata potenziata quella che in realtà era già partita in alcuni villaggi delle zone nord e sud, il prossimo 29 agosto inizierà Salice, con i buoni propositi che poi a ruota seguiranno gli altri villaggi dei due estremi quartieri della città.

Insomma, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Si ricomincia.

Francesca Stornante

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