La leggenda di Romolo e Remo ai tempi delle primarie dello Stretto

La leggenda di Romolo e Remo ai tempi delle primarie dello Stretto

Rosaria Brancato

La leggenda di Romolo e Remo ai tempi delle primarie dello Stretto

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domenica 24 Marzo 2013 - 06:52

Dopo il successo dei grillini tutti gli altri partiti hanno varato nuove regole per gli aspiranti candidati. Siamo in possesso della documentazione richiesta.......Ma in casa Pd tiene banco una sfida al limite tra storia e leggenda, quella tra Romolo e Remo, i gemelli alle prese con la fondazione di una nuova Città.

La colpa è tutta dei grillini. Da quando si son messi in testa che per fare i candidati a qualcosa è necessario saper fare una qualche cosa e quindi richiedono curriculum, autocertificazioni, in tutti gli altri partiti è scoppiata la frenesia per superarli. Non perché ritengono sia giusto valutare la persona in base a meriti o capacità, ma perché hanno notato che la storia dei curriculum funziona, nel senso che la gente li vota. Così si son dati delle regole, e, diamine, anche chi vuol essere nelle liste del Pdl, o del Pd, dell’Udc da domani dovrà dimostrare di avere le carte in regola. Di seguito, per chi fosse interessato, riportiamo la documentazione richiesta qualora vogliate essere selezionati in uno dei partiti tradizionali.

UDC- Il regolamento varato prevede che l’aspirante candidato dell’Udc presenti, oltre alla domanda, anche una foto della prima comunione in cui è facilmente riconoscibile e con un giglio bianco in mano. Vietati i fotomontaggi. Occorrono poi 450 firme raccolte tra i parrocchiani di almeno due chiese a dimostrazione della diffusione territoriale del proprio elettorato, le fotocopie delle ultime sei dichiarazioni dei redditi dalle quali si evince chiaramente che l’8 per mille è stato devoluto alla Chiesa. Il candidato dovrà presentare un’autocertificazione nella quale dichiara d’essere immune da alcuni peccati veniali quali: aver desiderato la poltrona d’altri (ed essersi anche seduto). Ma la prova più difficile è quella pratica perché dovranno riuscire davanti ad una commissione mista (formata da ex assessori della giunta Buzzanca, da attuali assessori della giunta Ricevuto e da candidati alle primarie del centro-sinistra) a stare con un piede in due scarpe. Se poi riuscite a stare con un piede contemporaneamente in due scarpe e in una pantofola ritenetevi già in lista.

PDL- I certificati richiesti dal Pdl non sono molti. Più difficile è l’accesso, perché devi dimostrare di avere tessere di partito da almeno un decennio (non vale la tessera del Rotary e meno che mai il Club del Libro) ed avere avuto incarichi negli ultimi 20 anni. Il candidato deve poi consegnare l’albero genealogico dal quale non deve assolutamente, pena l’esclusione, apparire un avo magistrato almeno in linea diretta. Occorre firmare un’autocertificazione nella quale si giura solennemente di credere ciecamente in Babbo Natale, nel topino dei denti e nelle nipoti di Mubarak in esilio per l’Europa. Per le donne non voglio dilungarmi perché sarebbe troppo facile, ma se posso dare un consiglio, se avete uno scontrino o una fattura che attesti almeno due operazioni di lifting, una capatina dal chirurgo estetico o l’acquisto di due tonnellate di botulino, avete qualche possibilità in più.

PD- Riuscire a entrare nel GOTHA dei candidati nelle liste Pd è come superare un master in astrofisica, ma se avete voglia di dimostrare che quando il gioco si fa duro i duri reggono il gioco allora potete farcela. La prima cosa che viene richiesta è una prova concreta, una foto, una ripresa video, testimonianze di amici e parenti che attestino, senza alcun dubbio, la vostra presenza nella segreteria di Genovese sin dal lontano 2003, segno di fedeltà prolungata nel tempo. Ma non basta, occorre dimostrare che la vostra presenza è stata degna di un concorrente di Giochi senza Frontiere e dell’Isola dei famosi. Dovete dimostrare di essere riusciti a resistere in fila in attesa di essere ricevuti per almeno 10 ore, possibilmente in piedi, senza acqua né caramelle alla menta. Queste prove di determinazione e pazienza vi apriranno le porte al secondo colloquio, ma il più è stato fatto. Durante il colloquio dovrete giurare di non aver mai letto Marx e di preferire De Gasperi e De Mita, di non aver mai votato partito comunista in passato né di avere attualmente simpatie per Sel e affini. Fate sparire eventuali foto di una vostra passeggiata alla Festa dell’Unità del 1991 mentre mangiate un panino con la porchetta, perché rischiate l’espulsione. Con voi portate un progetto per un nuovo corso di formazione: profumatore di Arbre Magique, ricercatore di voti sulla luna, piegatore di fazzoletti usati, date sfogo alla vostra fantasia perché ogni idea è ben accetta dal momento che tutti gli altri corsi sono già stati finanziati quindi serve nuova linfa.

Ma nel Pd in questi giorni tiene banco un’appassionante sfida storico-mitologica legata alle primarie. Già, perché a distanza di millenni dalla leggenda di Romolo e Remo, i gemelli allevati dalla Lupa che fondarono Roma, il mito si ripete in riva allo Stretto. La vicenda è nota, un pomeriggio un buon pastore trovò in una cesta due gemelli abbandonati, li portò a casa e li accolse come figli suoi. Diventati giovanotti Romolo e Remo si misero in testa di fondare una nuova città, da ricostruire sulle macerie degli invasori. E qui cominciarono i guai. I dissidi nacquero al momento di individuare i confini, perché sia Romolo che Remo concordavano che, ad esempio, i territori del IV e V quartiere, saldamente in mano alla tribù renziana, devono essere considerati territori ostili e Paesi nemici, quindi l’aratro dovrebbe delimitare un solco ben chiaro all’altezza del Boccetta. Il problema serio è la presenza della rada San Francesco che così facendo ricadrebbe in un Paese straniero e non si sa mai quali terribili vessazioni potrebbero essere imposte dalla tribù renziana a chi transita in quella zona. Potrebbero persino applicare un balzello legato alla servitù di passaggio ai viandanti già gravati dal biglietto d’attraversamento e dall’ecopass. Col passare del tempo è apparso chiaro che una poltrona per due non può esistere, come ben sapeva Buzzanca che infatti preferiva il motto due poltrone per uno. Né era possibile alternarla con le stagioni o creare una figura mitologica un Remolo, che potrebbe essere scambiato per uno dei sette nani. Secondo la leggenda il vero padre di Romolo e Remo era il dio Marte e non si può chiedere ad un inquilino dell’Olimpo con tutti i pensieri che ha di scegliere. Chi dei due riuscirà a solcare con l’aratro le fondamenta della nuova città? Mi auguro solo che a differenza della leggenda che lascia in vita Romolo stavolta vinca Remo, perché è proprio di remare che chi governerà avrà bisogno.

Rosaria Brancato

7 commenti

  1. la vedo sempre più nera per il centrosinistra, piuttosto che primarie pasticciate è meglio uscire con l’avv. Celona, presidente dell’ordine o con Pino Falzea, leader degli architetti messinesi. Un buon nome sarebbe l’avv. Catalioto, ex assessore all’Urbanistica che ha sconfitto più volte Buzzanca in tribunale.

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  2. Dal proliferare delle candidature a sindaco di Messina,si resta francamente sconcertati. Non sappiamo se e’ autentico risveglio di passione civile determinato dalla consapevolezza di una “crisi epocale” o piuttosto il segnale preoccupante anche se ormai “endemico” della disoccupazione che attanaglia e stringe in una morsa feroce strati sempre piu larghi e “trasversali “di nostri concittadini. Perché e’ evidente che chiunque sarà eletto dovrà fare i conti e confrontarsi con problemi immensi e di difficile soluzione ,alla luce di quanto ripetiamo inascoltati ormai da lustri che le risorse pubbliche scarseggiano e sono venute meno le condizioni per il tradizionale ” voto di scambio” tra il centro elargitore generoso e famelico di voti e la periferia che spende e spartisce. Se un novello epigono MARZIANO a Roma di Flaiana memoria, atterrasse oggi nella citta dello stretto ,non potrebbe certo trattenere la meraviglia e lo stupore nel vedere il contrasto tra la bellezza e ricchezza del luogo e la bruttura e povertà delle abitazioni e dei suoi abitanti. Dalla sua visione privilegiata dall'”alto” si accorgerebbe anche della clamorosa mancanza di ogni sorta di attività produttiva neanche di tipo “primario” e primitiva come l’agricoltura. Dissipato il sospetto che questo popolo possa aver trovato il sistema scientifico e tecnologico di campare d’aria(anche fritta) si chiederebbe come mai nessun candidato si fa alfiere e si intesta una battaglia .la “madre” di tutte le battaglie,l’UNICA capace di salvare DEFINITIVAMENTE un territorio privilegiato dalla natura ,barbaramente assassinato e senza concrete alternative di rinascita : L’ECOPONTE opera d’arte e dell’ingegno dell’uomo dei nostri tempi,” l’ottava meraviglia”,IL PONTE SOSPESO PIU LUNGO MAI REALIZZATO che attirerebbe risorse umane (arch Libenski p.e.)e finanziarie e l’interesse dei turisti del pianeta terra e degli stessi…Marziani. Invece si apprende che sono proprio i Messinesi notoriamente intelligenti e lungimiranti ,inclusi molti candidati che sono contrari anzi si farebbero” ammazzare “per il NO. Questo ponte non “s’ha da fare” sentenzia il novello Don Rodrigo dei poteri forti del Nord ed i “bravi” sudditi sprovveduti eseguono gli ordini. Si sarebbe tentati di chiedere aiuto e credenziali (Pontem facere) al nuovo Pontefice Francesco e in caso di di diniego non resta altro che chiedere asilo politico a Marte ed emigrare felicemente ,così come gran parte dei nostri migliori figli, inclusi quelli della nostra imbelle e rassegnata classe dirigente.

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  3. Ma per par condicio solo sui grillini non ci famo du risate?! Obiettivo raggiungere un milione di euro dice la campagna nazionale ma a messina c’è molto più lavoro quindi confido nella tradizionale generosità dei messinesi quando si raccolgono simili fondi di solidarietà. Esordiamo che non siamo finanziati come i partiti e la gente subito applaudisce ma almeno qualcuno avrà capito che voleva essere un invito a donare qualche euro e se il povero ha donato un euro tu puoi donare molto di più! Siamo disposti a rinunciare a metà della nostra indennità altrimenti saremo uno dei tanti partitini senza voti ma ricordate che sono esclusi certi rimborsi spese e che i nostri risparmi li investiamo in costarica. Inviateci i vostri curricula chi non sarà scelto come candidato avrà l’onore e l’onere di essere attivista accanto i grandi leaders fondatori. Siamo tutti fratelli ed anche il povero disoccupato può candidarsi ma solo come rappresentante di quartiere e solo se è bravo a trovare voti possibilmente anche per i candidati al comune dai quali invece, sarebbe gradita una generosa offerta non per noi ma per la causa. Non siamo una setta e non capisco come abbiano potuto pensarlo almeno avessero detto la setta con la s maiuscola quella che meglio ha saputo sfruttare internet che ha potenziato il sistema piramidale e rispolverato la vecchia catena di sant’antonio. Siamo lontani da roma e da palermo ma grillo premierà i comuni più fedeli ma ora come ora abbiamo bisogno del tuo sostegno non abbiamo neppure una sede adeguata ma la tua casa può essere la nostra casa vedrai la magnificenza del nostro sindaco candidato segreto quando si svelerà. Il tuo curriculum verrà inserito nel nostro sistema informatico e per quanto povere siano le tue risorse ti suggeriremo su quali parenti o amici puoi contare di più come puoi mettere tutto te stesso per salvare la tua città. Vota Grillo è solo nel tuo interesse!

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  4. ROBERTO TOMMASO 24 Marzo 2013 15:10

    …………………immaginavo ke la professoressina scrivesse un articolo del genere, mi vien da ridere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  5. Peppe Vallera 24 Marzo 2013 16:21

    Non c’entra nulla con l’articolo.
    Scrivo solo per fare gli auguri a Rosaria Brancato per il suo compleanno giorno 1 Aprile.
    AUGURONI, ROSARIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  6. L'Osservatore 25 Marzo 2013 09:02

    A parte le innumerevoli inesattezze e menzogne(risparmi in costarica, per es..) il tuo commento non fa ridere per nulla…
    Ti invito ad informarti meglio, non è difficile ritenta, sarai più fortunato…

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  7. Alberto Laspada 25 Marzo 2013 13:48

    Complimenti per la fantasia 😉

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