Rione Taormina, la prima fila non c'è più. Demolite baracche in 10mila metri quadri su 45mila

Rione Taormina, la prima fila non c’è più. Demolite baracche in 10mila metri quadri su 45mila

Redazione

Rione Taormina, la prima fila non c’è più. Demolite baracche in 10mila metri quadri su 45mila

sabato 08 Agosto 2026 - 10:01

Altre 13 potranno essere demolite dopo che le famiglie che hanno ricevuto le nuove case lo scorso 8 giugno completeranno il trasferimento

Con l’ultimo colpo di ruspa sono state completate le demolizioni delle baracche della prima fila di via Taormina, liberando così un’area di 5mila e 600 metri quadrati. Le attività di sgombero hanno interessato il tratto della via Taormina dall’incrocio con via Quinto Ennio fino all’angolo di via Fermi ed il viale Gazzi. Complessivamente, dall’inizio dei lavori nei lotti 1 sub A e 2 sub A, l’impresa Cericola ha buttato giù circa 80 baracche, restituendo alla città un’ampia porzione di territorio.

L’ultima fase di demolizioni è stata avviata il 14 aprile scorso, in seguito all’incendio che ha devastato alcune baracche che, con il trasferimento delle famiglie nelle nuove case erano diventate ricettacolo di rifiuti. In un anno, da marzo 2025 ad aprile 2026 sono stati tre gli incendi che hanno interessato le casette sgomberate della via Taormina.

Oltre ai due lotti appena ultimati, le ruspe hanno operato anche nel lotto 3 sub A (via Quinto Ennio) e lotto 5 sub A liberando dalle baracche un’area di oltre 10 mila metri quadrati dei complessivi 45 mila del rione Taormina. Nei mesi scorsi infatti è stata sgomberata la via Quinto Ennio, recuperando un asse viario che, collegandosi con la via don Blasco, farà da snodo vitale per la circolazione dalla zona sud al centro di Messina.

Ulteriori demolizioni potranno essere programmate non appena le 13 famiglie del rione Taormina che lo scorso 8 giugno hanno ricevuto le chiavi delle nuove case avranno completato i trasferimenti.

Fondamentale per raggiungere questi risultati è stata la suddivisione degli ambiti di risanamento in lotti e sub lotti grazie alla quale intere aree omogenee possono essere restituite alla fruizione dei cittadini. In particolare l’area liberata in via Taormina è in un punto nevralgico sia per la mobilità che per la vita quotidiana, a poche centinaia di metri dal capolinea del tram, dal Policlinico, dallo svincolo di Gazzi, dalla Zir e dallo stadio Celeste.

2 commenti

  1. Vorrei fare una proposta: se gli spazi ricavati dalle demolizioni sono sufficienti, perché non spostare il capolinea del tram e degli autobus liberando così l0incrocio con il Viale Gazzi, per rendere più fluida la circolazione al semaforo?

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  2. Potete chiarire meglio cosa abbia impedito alle famiglie di completare lo sgombero dall’otto giugno ad oggi?
    Chiedo alla redazione:
    “Di che tipo di impedimenti parliamo?

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