Ritorno a Messina dalla Danimarca: la missione "green" di Giancarlo De Pasquale - Tempostretto

Ritorno a Messina dalla Danimarca: la missione “green” di Giancarlo De Pasquale

Giuseppe Fontana

Ritorno a Messina dalla Danimarca: la missione “green” di Giancarlo De Pasquale

domenica 09 Ottobre 2022 - 08:03

Il giovane messinese ha lanciato la sua attività insieme al produttore Pietro Cunsolo e i due puntano a riunire i piccoli imprenditori agricoli per valorizzare il territorio

MESSINA – Dallo Stretto a Trento, poi fino in Danimarca e con un breve passaggio ad Amsterdam, prima di tornare a Messina e investire in un piccolo sogno. Giancarlo De Pasquale ha perfezionato i suoi studi lontano, ma con l’obiettivo preciso di ritornare e sfruttare le proprie conoscenze per dare valore al territorio. Il pensiero fisso era rivolto alla produzione agricola, alle piccole aziende e ai prodotti tipici, con l’idea di un e-commerce per farli conoscere al resto del mondo. Poi incontra Pietro Cunsolo (nella foto a sinistra con De Pasquale), un produttore siciliano, attento all’ambiente e alla genuinità di ciò che va in tavola. Ed è così, con un sogno comune, che le loro strade si intrecciano e nasce “Pianeta Verde“, che vuole diventare (e lo sta già diventando), con il punto vendita in città, un vero e proprio centro di riferimento per le piccole aziende.

Giancarlo, perché è tornato dalla Danimarca?

“Sono tornato a Messina per lo stretto legame con il territorio, perché più andavo fuori più mi rendevo conto del valore della terra che avevo lasciato. Per questo ho deciso di investire nella mia formazione all’estero per poi rientrare e contribuire allo sviluppo della Sicilia, specie nell’ambito agricolo che a mio avviso è uno dei punti forti della Regione. Ho fatto tre anni di economia e management a Trento e due anni di specialistica in Danimarca, con in mezzo un progetto di scambio ad Amsterdam, dove ho perfezionato i miei studi in ambito economico. Poi ho avuto diverse esperienze di lavoro, anche con i progetti Erasmus da me organizzati. Sono rientrato poi da circa un anno e mezzo per fare il consulente, ma ho lasciato perché volevo dedicarmi a tempo pieno al progetto per cui sono tornato”.

Ed è lì che incontra Pietro

“Sì. Ho incontrato Pietro, il mio socio, mentre sviluppavo il progetto. La mia idea era quella di un e-commerce di prodotti siciliani, premiando le aziende piccole e virtuose. In qeusta ricerca ho incontrato lui che aveva in mente di aprire un punto vendita a Messina con gli stessi principi che io condividevo, supportare le piccole aziende siciliane e del territorio, con un occhio di riguardo all’ambiente. Così abbiamo deciso di unire gli sforzi: lui si occupa di fornitori e produzione, io di comunicazione e vendita, dello sviluppo dell’e-commerce e dell’innovazione”.

Perché rivolgersi ai “piccoli”?

“Viviamo in tempi in cui la grande distribuzione ha fagocitato quasi tutto il mercato. Noi vogliamo dare voce a quelle piccole aziende che possono far sviluppare davvero a livello sociale, economico ed ecologico il territorio. Un conto è la piccola azienda che diversifica la produzione; un altro le monocolture, che distruggono l’ambiente e il paesaggio”.

Dove può portare questa strada?

“Il nostro obiettivo è rimanere piccoli a livello di produttori, ma includerne quanti più possibile. Soprattutto vorremmo aiutare quelli in difficoltà, schiacciati dal mercato e da leggi che non li supportano. Vorremmo avere tutti loro con noi e magari avere altre botteghe in giro per la Sicilia. Messina ha risposto presente, c’è una buona percentuale di persone che ha un occhio di riguardo verso questi prodotti. Noi abbiamo avuto già un buon riscontro. Piano piano vediamo sempre più gente avvicinarsi alla nostra realtà e ci fa enorme piacere”.

Pietro, da produttore, qual è il suo pensiero?

“L’idea è premiare il km0 ma anche chi sta lasciando impieghi fisici per tornare alla campagna. Molti di loro sono spaesati, non riescono a vivere con ciò che producono. Noi vogliamo aiutarli perché bisogna premiare chi ha il coraggio di fare una scelta simile: lasciare lo stipendio fisso per avere una vita più sana e gradevole, con una diversa socialità. Noi abbiamo i nostri canali nazionali o internazionali e vendiamo i prodotti con il consorzio delle Galline Felici e la cooperativa L’Alberto del Paradiso, la cui produzione va quasi tutto in Germania”.

Ma questo premiava poco il territorio?

“Mi sentivo di non premiare abbastanza i produttori locali, per questo siamo qui oggi. Abbiamo riunito intanto 15 aziende, tutte in Sicilia perché noi per scelta non andiamo oltre lo Stretto. Io ho fatto riportare il riso in Sicilia, con grandi sforzi, e siamo riusciti a produrlo di nuovo: deve essere lavorato e prodotto qui, nella nostra terra. Abbiamo prodotto il baldo, che si presta a tutto, dal risotto al timballo agli arancini. Questo è un prodotto che torna in Sicilia e deve diventare l’esempio da cui partire”.

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5 commenti

  1. Grande iniziativa, complimenti Giancarlo. Spero di cuore che il tuo progetto possa decollare alla grande. Io sono una tua sostenitrice ed anche futura acquirente. Ad maiora

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  2. A Messina, dove? L’indirizzo?

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  3. Tiziana Iannotta 9 Ottobre 2022 22:28

    Bravo, ecco un “cervello” che ritorna. Mi e ti auguro che nessuno ti faccia fuggire. In bocca al lupo

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  4. Che bella iniziativa anche io tra qualche anno tornerò in Sicilia e mi piacerebbe poter partecipare a questa iniziativa sfruttando le potenzialità della nostra bella Sicilia….io ho un terreno ma per poca informazione e paura di non riuscire non ho potuto realizzare il progetto che avevo in mente

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  5. Ove dovesse occorrere un tecnologo alimentare ricercatore,
    VI potrei suggerire un nominativo di alto profilo per eventuale colloquio.

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