Rompe il naso alla ex fuori dalla palestra ma viene assolto: lei ritira la denuncia

Rompe il naso alla ex fuori dalla palestra ma viene assolto: lei ritira la denuncia

Alessandra Serio

Rompe il naso alla ex fuori dalla palestra ma viene assolto: lei ritira la denuncia

giovedì 23 Novembre 2023 - 08:30

Il 33enne è stato comunque condannato perché a casa aveva una carabina modificata

MESSINA – Era stato denunciato per stalking dalla ex fidanzata ed era stato arrestato per averla colpita violentemente fuori dalla palestra che entrambi frequentavano. Ora per lui arrivata l’assoluzione dai reati che riguardano la vicenda della ragazza. Lo ha deciso il giudice Tiziana Leanza che ha celebrato il processo abbreviato per il trentatreenne messinese arrestato dalla Polizia. La vittima ha ritirato la querela e il giudice ha quindi pronunciato il verdetto che lo “scagiona” visto che l’accusa di stalking, se non ci sono aggravanti, non è procedibile d’ufficio; il procedimento non va avanti cioè se non per denuncia della vittima.

ll processo

Per l’uomo è comunque arrivata una condanna a 2 anni di reclusione. Quando sono andati ad arrestarlo, infatti, gli agenti gli hanno trovato a casa e sequestrato una carabina che aveva modificato per renderla più potente e pericolosa. Il Gup Leanza lo ha quindi ritenuto responsabile per detenzione di armi. Il pubblico ministero aveva sollecitato per il 33enne un verdetto più severo ma la Giudice per l’udienza preliminare, sentito anche il difensore, l’avvocato Salvatore Silvestro, lo ha parzialmente assolto.

La vicenda

La vicenda risale al maggio scorso quando i poliziotti sono intervenuti all’esterno di una struttura sportiva della zona nord dove la ragazza, sanguinante e dolorante, era stata soccorsa dal 118, medicata in ospedale e rimandata a casa con una lesione al setto nasale. La giovane, malgrado il supporto, non ha voluto però andare avanti nella denuncia contro l’ex, malgrado avesse raccontato anche di precedenti violenti episodi: minacce, insulti ma anche gesti più estremi, come quando lui si è avventato su di lei premendole un cuscino in faccia fino quasi a soffocarla.

8 commenti

  1. Non condivido assolutamente l’esito di questo processo.
    Speriamo di non trovarci nei prossimi mesi difronte ad un nuovo caso di violenza ad una donna o ancora peggio di fronte ad un nuovo caso di femminicidio.

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    1. Il giudice applica la legge. Se un reato non è procedibile d’ufficio e manca la denuncia, per la legge quel reato non esiste. Per tale assunto nessuno può essere condannato per qualcosa che non esiste. Purtoppo l’errore gravissimo lo commette la giovane, è proprio da qui che si parte per poi approdare a quei tristissimi casi che sentiamo ogni giorno.

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  2. Tristezza, ecco cosa mi suscita l’articolo.
    Commette violenza fisica e psicologica e si ritira la denuncia. Le armi per la lotta alla violenza alle donne ci sono, si devono usare. Troppi super uomini si sentono i padroni delle donne, quando, invece sono il fiore e l’essenza più bella della nostra vita, insieme ai figli.

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  3. Forse il Vs. articolo non è completo oppure la giustizia…..! 1522 numero inutile.

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  4. Marcella Millimaggi 23 Novembre 2023 19:14

    Fintanto che ci saranno donne che ritirano le denunce, ci saranno sempre uomini pronte a colpirle! Non comprendo le ragioni di chi pur ferito e sanguinante non denuncia perchè non vuol fare del male ed in nome dell’amore ne riceve fino a morirne. La perizia psichiatrica ed il sostegno diamolo a loro soprattutto che confondono con l’amore ciò che non è neppure brodo di ceci come usa dire in dialetto!

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  5. Marcella Millimaggi 23 Novembre 2023 19:23

    Chiediamo alle organizzatrici di “non una di meno” di cominciare a preparare le scarpe rosse e le fiaccole perchè a breve potrebbe esserci un altro corteo di solidarietà per chi non ha mai avuto rispetto di sè stessa. I presupposti ci sono tutti!

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  6. Tristezza da parte di chi ha giudicato e da chi ha subito violenza.
    Si tratta di un giudice donna che dovrebbe evitare di assolvere anche se parzialmente un soggetto del genere e di una donna che ha paura di continuare a difendersi sicuramente perché le istituzioni non aiutano i casi del genere.
    Ogni giorno sentiamo casi di femminicidio però la giustizia assolve questi uomini, che offendono la parte di uomini sana.

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  7. Il titolo è fuorviante, sembra che lei ritiri la denuncia perché lui è stato assolto, quando invece lui è stato assolto proprio perché lei ha ritirato la denuncia.

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