Nel corso della cerimonia di questa mattina il sindaco Buzzanca ha ringraziato e salutato l'ex-comandante Alessandro Paola trasferito a Roma. L'omaggio ai vigili per l'impegno profuso in occasione del sisma del 1908 e dell'alluvione del 1.marzo
“Ai Vigili del Fuoco eredi dei nobili Corpi Civici dei Pompieri, la perenne gratitudine della Città di Messina per l’impegno, l’abnegazione ed il coraggio con cui, dal Sisma del 1908 alle più recenti calamità, si mobilitano nella loro quotidiana opera professionale a servizio della cittadinanza, con spirito di solidarietà umana”. E’ questo quanto inciso nella targa marmorea che stamani il sindaco Buzzanca, ha scoperto alla caserma Bevacqua, sede del comando provinciale dei Vigili del Fuoco, solennizzando quel rapporto di stima e gratitudine che la comunità messinese nutre nei confronti dei Vigili del Fuoco; un rapporto di comunanza, recentemente rinnovato, attraverso il lavoro, da loro espletato, a favore delle popolazioni dei villaggi colpiti dall’alluvione del 2009.
Il sindaco Buzzanca, alla presenza del comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, ing. Alessandro Paola, e delle autorità cittadine, dopo aver scoperto la targa ha evidenziato tale rapporto riconfermato dai numerosi interventi per soccorsi e per operazioni di protezione civile dopo gli eventi alluvionali di due anni fa. Successivamente nel piazzale interno della Caserma, di fronte alle varie componenti operative dei Vigili del Fuoco, Buzzanca ha consegnato una targa di riconoscimento del Comune, al comandante provinciale che “ha riconfermato – si legge nella motivazione- con professionalità ed impegno, quell’antico legame dei “pompieri” con Messina, rinnovandone il loro spirito di abnegazione e solidarietà, dagli eventi alluvionali del 2009, ai quotidiani interventi per affrontare le emergenze del territorio”. Il comandante Paola ha poi pronunciato il suo saluto di commiato, essendo stato destinato a dirigere le scuole centrali dei Vigili del Fuoco a Roma e quindi il sindaco ha consegnato anche 326 attestati di civica benemerenza al personale del comando, e 40 a vigili volontari, per essersi prodigati nel soccorso di sofferenti e bisognosi in occasione degli eventi alluvionali e dei successivi eventi calamitosi che hanno interessato Messina.
Un’attenzione quella dedicata ai Vigili del Fuoco, solennizzata dalla presenza alla cerimonia del Gonfalone della Città di Messina e dello Stendardo del Comando provinciale che ha ricordato il contributo dato dal primo intervento dei Corpi dei pompieri provenienti da tutta la penisola, dopo il 1908. Quelli di Bologna, insieme a quelli di Imola e Budrio, si distinsero per la prontezza e la professionalità del loro intervento, tanto da meritare un elogio dal Re Vittorio Emanuele III. Ma anche pompieri di Napoli, Milano e Torino furono solerti nel prestare la loro opera. Da quella sciagura di un’Italia da poco unificata, si evidenziò la necessità di un’organizzazione nazionale per coordinare l’opera dei numerosi corpi comunali che, con mezzi non sempre adeguati, accorrevano in aiuto dei sopravvissuti. La nascita del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, prima frammentato nei vari corpi comunali, fu definito infatti con il regio Decreto Legge del 27 febbraio 1939, successivamente convertito in legge 1570 del 27 dicembre 1941.
Chiamato inizialmente “a tutelare la incolumità di persone e cose, con la prevenzione e l’estinzione degli incendi e l’apporto di servizi tecnici in genere, anche ai fini della protezione antiaerea”, successivamente per compiti sempre più complessi e differenziati, con il D.Lgs. N°139 dell’otto marzo 2006, il Corpo dei vigili del fuoco, divenne “struttura dello Stato ad ordinamento civile”. Incardinata nel Ministero dell’Interno Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, assicura anche il servizio di soccorso pubblico e di prevenzione ed estinzione degli incendi su tutto il territorio nazionale, nonché lo svolgimento delle altre attività assegnate dalle leggi e dai regolamenti.
(FOTO STURIALE)
