L'ex sindaco, e ricandidato, scommette sul futuro della città. "I cambiamenti attireranno gli imprenditori. Nell'ex Dogana spazio al turismo"
MESSINA – “Il Piano urbano integrato è uno strumento di pianificazione che immagina in maniera chiara una Messina diversa: dal Cavalcavia alla zona di Gazzi. E lì potrà inserirsi l’imprenditore che deve investire. Quella zona diventerà appetibile sul piano imprenditoriale, con le opere che stiamo realizzando all’ex Macello e lo spostamento del progetto I-Hub in un’area ex ferroviaria di via Santa Cecilia. Dal Cavalcavia al sottopasso di via Santa Cecilia, lì il mare non è inibito dalla ferrovia. Affaccio al mare e nuova viabilità, in collegamento con la via Don Blasco, offriranno grandi opportunità”. Queste le parole dell’ex sindaco, ora ricandidato alle amministrative messinesi per Sud chiama Nord, Federico Basile, intervistato da Tempostretto.
E ancora: “Tutti gli investimenti che abbiamo fatto e che abbiamo in corso sono infrastrutturali. Riguardano l’attrattività di una città che oggi nel comparto turistico, economico, culturale, deve fare la differenza”.
Prosegue Basile nel suo ragionamento: “In questi anni molti imprenditori sono venuti in città, anche stranieri, perché attratti non dagli eventi ma dalla normalità di una città che si presenta diversamente. Hanno incominciato a interessarsi. Le politiche che si stanno mettendo in campo, e che si sono messe in campo in questi anni, sono quelle di semina. Si è seminato per costruire una Messina attrattiva. Ci sono tante realtà pronte a essere valorizzate”. Qualche esempio? “Ne potrei fare tanti. L’isolato 88, dove c’è l’ufficio Tributi, è un bene che il Comune ha intenzione di valorizzare anche ai fini imprenditoriali. Abbiamo acquistato il palazzo dell’Inps di via Romagnosi. In generale, c’è stata una nuova impostazione per cambiare questa città in meglio”.
L’I-Hub in via Santa Cecilia
Non più nell’area retroportuale di fronte al mare ma in via Santa Cecilia, in un’area adiacente alla nuova via don Blasco. L’I-Hub tecnologico ha ora un documento di indirizzo alla progettazione, approvato con delibera numero 238 del 1 aprile 2026, firmata dal commissario Piero Mattei. L’opera, finanziata nell’ambito del programma Pn Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, prevede un investimento di circa 23 milioni di euro (oltre a circa 2,5 milioni di fondi di flessibilità).
Un Centro turistico culturale all’ex Dogana
Lo spostamento ha comportato anche una rimodulazione del budget, inizialmente stimato intorno ai 50 milioni, ora ridotto per adattarsi ai nuovi spazi dedicati (da qui la polemica tra l’ex assessora Carlotta Previti e Basile). E l’ex sindaco scommette sulla nascita di un Centro turistico culturale nella parte lato mare dell’ex Dogana.

Compresa la strada allagata a Maregrosso?
Potete ingannare tutti per qualche tempo, o alcuni per tutto il tempo, ma non potete ingannare tutti per tutto il tempo.
Ma lo possiamo dire che i cantieri in città sono tutti lentissimi tutti non a norma e molte opere incompiute?
La segnaletica orizzontale del torrente di Visconte è stata fatta?
Non mi sono più informato.
Si è sorvolato troppo sulla qualità dei lavori e pare che non freghi nulla a nessuno.