"Salvini in Sicilia. Chi si Lega e chi no" - TempoStretto.it

“Salvini in Sicilia. Chi si Lega e chi no”

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“Salvini in Sicilia. Chi si Lega e chi no”

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martedì 16 Giugno 2020 - 08:18
“Salvini in Sicilia. Chi si Lega e chi no”

La riflessione sulle polemiche conseguenti alla visita di Salvini a Milazzo e Barcellona

Di seguito la riflessione di Federico Micari, cittadino milazzese, neo laureato alla Luiss di Roma in Scienze Politiche, in merito alla visita di Salvini ed alle relative polemiche e proteste.

Salvini è mio avversario

Matteo Salvini è un mio avversario politico. Rappresenta quella destra estrema, regressiva e sovranista contro cui il mondo liberale, progressista, cattolico-democratico e socialista deve costituire un’alternativa e ribellarsi. Detto questo, non sono d’accordo con i fischi, i cartelli e gli insulti che gli sono stati rivolti durante la sua recente visita siciliana. Un politico deve essere contrastato per quello che rappresenta, non con cori e manifestazioni contra personam. Il rischio è quello di legittimare il solito vittimismo suo e dei suoi lacchè, che non fanno altro che dire che i fischi vengono da “ragazzi dei centri sociali, facinorosi, anti-democratici, figli di papà”. Purtroppo questa forma di vittimismo accresce i consensi e viene sempre, ripetutamente usata dal leader leghista in ogni suo incontro. Le stesse Sardine, esempio più vivo e contemporaneo di partecipazione di piazza, hanno più volte esposto la loro volontà di essere un raggruppamento propositivo, senza limitarsi alla sola opposizione e prestare il fianco a facili accuse.

Capire perchè lo votano

La lega va capita. Se Salvini è un mio avversario, non lo sono le masse che lo votano. Bisogna entrare dentro il disagio che spinge tanta gente non razzista, non sovranista, non estremista a sostenere la Lega (nord), specialmente nel sud Italia, dove il partito ex secessionista cerca di aumentare il proprio bacino elettorale. Prescindendo dai soliti notabili locali, che cambiano partiti come fossero un paio di scarpe, un po’ per convenienza e un po’ per ignoranza (nel senso che probabilmente non hanno idea della storia dei partiti, di ciò che rappresentano, delle loro prospettive e dei valori che ne stanno alla base), esiste una grande quantità di elettori che sono mobili. Votano un blocco, piuttosto che un altro, perché sentono il proprio malessere espresso efficacemente una volta da uno, una volta da un altro. Comprendere a fondo il dramma del paese e declinarlo verso proposte inclusive, di redistribuzione e di sviluppo economico è la vera sfida politica che attende chi sogna un’Italia diversa da quella leghista.

Leghisti da due anni….

Rispetto a chi ha fischiato in piazza, sono più d’accordo con chi ha scritto di voler rivolgere la propria critica ai signorotti siciliani che hanno organizzato il pellegrinaggio del segretario del carroccio. Quasi tutti, peraltro, sono diventati camicie verdi solo nell’ultimo biennio, in concomitanza con l’exploit che ha portato la lega oltre il 20% su scala nazionale. Sarebbe bene valutare anche il fatto che la Lega non è esente da taluni contatti con le organizzazioni criminali. Solo per citarne alcuni, basterebbe ricordare l’assessore alla provincia di Pavia, Angelo Ciocca, registrato mentre si intrattiene in incontri con il boss ‘ndranghetista Pino Neri. Oppure Giacinto Mariani, esponente politico di Seregno, che ha accompagnato Salvini in diversi comizi elettorali, accusato dalla procura di Monza di aver favorito un imprenditore vicino ad alcune cosche calabresi. La Brianza, territorio del nord Italia dominato dalla Lega, è stata oggetto di 16 inchieste antimafia negli ultimi vent’anni. Per non parlare dei famosi 49 milioni che, secondo alcune indagini, sarebbero stati in parte riciclati verso i paradisi fiscali di Cipro e Tanzania con l’aiuto di uomini vicini al clan di Reggio Calabria. E si potrebbe andare avanti.

La destra che non si “Lega”

Ecco, a prescindere dall’esito delle attività giudiziarie, faccio un’analisi di opportunità politica. Se già il leghismo nel sud Italia è fortemente discutibile, ipocrita sul piano storico, è quantomeno inopportuno che chi professa la lotta anti-mafia a parole organizzi manifestazioni a sostegno di un movimento che ha anche numerose ombre. Ci sono tanti modi per essere convintamente di destra, senza il bisogno di sventolare la bandiera della Lega in Sicilia.

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8 commenti

  1. Non sono d’accordo protestare senza violenza è un diritto.
    La prossima volta ci pensa prima di venire.
    Analizzare e capire è un’altra cosa, che si fa dopo, nei giornali, nei social, ma non arrivano a tutti.

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  2. bonanno giuseppe 16 Giugno 2020 09:49

    Chi si Lega…….certo obbligo pellegrinaggio sull’Etna.. ……..

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  3. Un altro figlio di papà, che, con i soldi del babbo, si permette di fare il rivoluzionario da computer.
    Questo signore, in preda ad un delirio di onnipotenza, si permette di dividere il mondo in buoni e cattivi, dove i cattivi sono i leghisti ed i buoni coloro che rovinato l’Italia. La laurea in scienze politiche (la più inutile e deprezzate laurea tra le centinaia che si possono conseguire in Italia) non gli permette di vedere i milioni venezuelani a Grillo ed i legami tra PD e mercanti di esseri umani, che foraggiano la sinistra con le percentuali sul traffico dei clandestini.
    Stia zitto ed impari a capire, prima di scrivere fesserie.

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    1. Sono perfettamente d’accordo con il suo commento… la gente comincia ad aprire gli occhi ed a studiare la realtà… che non è sicuramente quella che l’attuale “regime” ci presenta, favorito da giornalisti prezzolati… il popolo comincia a capire che tutti i governi europei incluso il nostro sono in mano alla finanza speculativa internazionale… merkel,
      Macron, Monti, Renzi, Soros, e adesso anche Conte tutti membri del Club Bilderberg… i veri padroni del mondo… nemici dei popoli… tutti i nostri politici arrivati al potere si sono tutti piegati a questi gruppi di potere diventandone servi… contro l’interesse nazionale… l’unico modo per uscirne è davvero il sovranismo che viene sempre demonizzato… come se fosse il male… quando invece è l’unica strada percorribile…

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    2. bonanno giuseppe 17 Giugno 2020 08:21

      Pasquale chiddi chi stai scrivennu tu chi sunnu….???

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  4. Tutto il degrado in cui versa l’Italia, è causato da questi personaggi radical-chic che ci governano da anni senza essere mai stati eletti, PD-PCI-PDS-LEU-M5S-Ambientalisti a chiacchiere, NO PONTE, NO TAV….no a tutto tranne che per le loro tasche…..ma la colpa è di Salvini, ma come si permette costui di togliere i privilegi acquisiti nei secoli da questi ignoranti allo sbaraglio…..ma tanto prima o poi (tranne che venga vietato con un nuovo DPCM), andremo a votare e quindi a meno di brogli elettorali………..

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    1. Credo che più privilegiato di Salvini non esista (quasi) nessuno in politica.
      Controlli un pò quante assenze ha maturato in parlamento e quanti contributi non versati da lavoratore ma da politico ha ricevuto da tutti noi.
      Faccia questa ricerca, quantifichi i contributi versati a lui come ad altri, per ottenere in cambio solo assenze e comizi.
      Le ricordo che Salvini è in politica da più di un decennio e che è stato più volte al governo.
      Poi voti come le pare ovviamente, ma non ce lo presenti come un anti casta o anti quel che le pare.
      E’ un piazzista come ve ne sono altri mille in politica, solo che ora va di moda, perchè fa quello che tanto piace agli italiani. Parla parla parla e poi quando è al governo scappa.
      Perchè è questo quello che ha fatto se non se be fosse accorto.
      E’ scappato prima della legge di bilancio, lo statista della spella piccole e dalla lingua lunga.
      Buona giornata

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    2. Mi scusi ma lei dove beve nel bicchiere pieno o vuoto , perchè a dire stronzate ci riesce davvero mi auguro per lei che sia astemio , altrimenti poveri noi come possiamo mai cambiare , dire che il degrado dipende da quelli e non da tutti si faccia una pausa di riflessione , magari un mea culpa e cambi sperando in meglio con il bicchiere vuoto!!!!

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