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Sant’Anna Hospital, chiesto un incontro urgente con il Prefetto di Catanzaro

Dario Rondinella

Sant’Anna Hospital, chiesto un incontro urgente con il Prefetto di Catanzaro

giovedì 22 Aprile 2021 - 17:57
Sant’Anna Hospital, chiesto un incontro urgente con il Prefetto di Catanzaro

La struttura è ancora a rischio chiusura dopo la decisione dell’azienda sanitaria di non sottoscrivere il contratto per l’anno 2020

Il Consiglio di Amministrazione del S. Anna Hospital ha scritto una lettera al Prefetto di Catanzaro, Maria Teresa Cucinotta e per conoscenza al ministro del Interni, Luciana Lamorgese, dove si chiede un incontro urgente in merito alla “fase drammatica” che sta vivendo la struttura  ancora a rischio chiusura dopo la decisione dell’azienda sanitaria di non sottoscrivere il contratto per l’anno 2020, del valore di 24 milioni di euro, sino al completo chiarimento della situazione ancora sub judice. Situazione che si ripercuote sulle famiglie dei dipendenti che rischiano di perdere i rispettivi posti di lavoro e nei confronti dei tanti pazienti aspettano di trovare risposte sanitarie di massima eccellenza.

L’incontro con la massima espressione dello Stato sul territorio non
è più rinviabile,
seppure auspicato da tanto tempo, anche alla luce delle “terribili” notizie apprese sulla posizione che la Commissione Straordinaria dell’ASP sarebbe intenzionata ad assumere nei confronti del S. Anna.

Si è appreso infatti – continua il documento a firma del consiglio di Amministrazione –  di una totale ed immotivata volontà di non procedere alla contrattualizzazione. Ciò significherà non garantire i LEA e provocare enormi disagi nella popolazione calabresi a molti dei quali, sarà di fatto, precluso il diritto alla sanità pubblica! 

Non solo, è stata indetta una pubblica offerta di prestazioni sanitarie che rientrano nei LEA della quota capitaria dei cittadini dell’area centro ad altri ospedali del territorio di altre provincie”. 

Questa  offerta che interessa dei fondi sanitari ripartiti dalla Regione per questo territorio e finalizzati a strutture private accreditate, per i tre sottoscrittori del documento , non può essere destinata a strutture pubbliche la cui remunerazione avviene con meccanismi totalmente diversi (ospedali pagati per funzione e non per prestazioni). 

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