Scontro totale tra centrodestra e Sud Chiama Nord: volano querele e accuse di vittimismo

Scontro totale tra centrodestra e Sud Chiama Nord: volano querele e accuse di vittimismo

Marco Ipsale

Scontro totale tra centrodestra e Sud Chiama Nord: volano querele e accuse di vittimismo

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lunedì 02 Marzo 2026 - 07:00

Il centrodestra difende Scurria parlando di macchina del fango mentre Carreri replica parlando di una sceneggiata vittimistica

MESSINA – Il clima politico a Messina si scalda improvvisamente e il terreno dello scontro si sposta dai programmi agli attacchi personali. Al centro della contesa c’è Marcello Scurria, destinatario di alcune dichiarazioni di Cateno De Luca che hanno scatenato una dura reazione da parte di Forza Italia, seguita a stretto giro dalla replica di Sud Chiama Nord.

La difesa del centrodestra

I vertici locali dei partiti del centrodestra hanno aperto il fronte esprimendo “piena e totale solidarietà a Marcello Scurria per le gravissime e infondate accuse che gli sono state rivolte in queste ore da Cateno De Luca, badante a 360 gradi dell’ex sindaco Federico Basile”. Secondo gli esponenti del centrodestra, quelle pronunciate dal leader di ScN sono “affermazioni false, offensive e del tutto prive di fondamento, che rappresentano l’ennesimo tentativo di spostare il confronto politico sul terreno dell’insinuazione e dell’attacco personale”.

Il centrodestra approva la scelta di adire le vie legali, sottolineando che “Marcello Scurria fa benissimo a rivolgersi all’autorità giudiziaria per tutelare la propria onorabilità”. I vertici locali del centrodestra proseguono poi con un attacco al metodo comunicativo dell’avversario: “Quando la polemica degenera in accuse infamanti e in una sistematica opera di delegittimazione, non si è più nel campo della politica ma in quello della macchina del fango. Ancora una volta assistiamo a toni scomposti, aggressivi, sopra le righe. È il metodo De Luca, che conosciamo bene, che torna puntualmente ogni volta che il consenso vacilla”.

In conclusione, il centrodestra vede in questa strategia un segno di debolezza: “È evidente il nervosismo di chi teme il giudizio dei messinesi e prova a creare cortine fumogene per nascondere anni di amministrazione non all’altezza delle sfide che la città deve affrontare. Il centrodestra è compatto e convinto della vittoria di Marcello Scurria. Continueremo a parlare di programmi, di sviluppo, di risanamento e di futuro, lasciando ad altri la politica dell’insulto, delle insinuazioni e delle accuse senza prove”.

La replica di Sud Chiama Nord

Non si è fatta attendere la risposta di Nino Carreri, coordinatore cittadino di Sud Chiama Nord ed ex assessore, che bolla la solidarietà a Scurria come “solo un modo per coprire falsità e vittimismo”. Carreri esprime stupore “per il tentativo maldestro di trasformare un normale confronto politico in una sceneggiata vittimistica”, aggiungendo che “la campagna elettorale è stata avviata proprio da Marcello Scurria sul terreno della mistificazione e delle falsità”.

Secondo Carreri, la reazione di De Luca è una semplice difesa nel merito: “Cateno De Luca fa esattamente ciò che ha sempre fatto: replica a ogni inesattezza con fatti e argomentazioni. Può piacere o non piacere il tono, si può anche non condividerlo, ma i cittadini messinesi in questi anni hanno dimostrato di saper distinguere bene tra chi espone dati concreti e chi preferisce rifugiarsi nel vittimismo”.

L’esponente di ScN critica poi l’uso delle querele come arma politica, affermando che “invocare l’autorità giudiziaria come risposta politica non chiarisce le questioni sollevate. È soltanto un modo per evitare il confronto nel merito e alimentare una solidarietà di facciata, utile più alla propaganda che alla città”. Carreri conclude negando l’esistenza di attacchi gratuiti: “Qui non c’è alcuna macchina del fango ma un confronto politico nel quale alle dichiarazioni si risponde con altre dichiarazioni. Se qualcuno è infastidito dalle repliche, il problema non è il tono di chi risponde, ma il contenuto di ciò che è stato detto prima. Piuttosto, perché Barbera non entra nel merito delle affermazioni del consigliere Mirko Cantello invece di alimentare un becero vittimismo? Messina merita chiarezza, non narrazioni consolatorie”.

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