Balli, canti e tanta gioia dopo l'intervento di Usa e Israele nella speranza che un giorno l'Iran diventi un Paese libero
MESSINA – Le incognite sono tante e i rischi enormi. Ma intanto gli studenti universitari iraniani di Unime hanno animato, tra balli e conta, una festa a piazza Duomo per la liberazione dal feroce Khamenei. La guida suprema dell’Iran è stata uccisa durante l’intervento di Usa e Israele. Il loro sogno è che un giorno il loro Paese conquisti la libertà.
Di recente, un sit-in alla galleria “Vittorio Emanuele” era servito per ribadire il “no alle esecuzioni e alla dittatura in Iran”. Così, in quell’occasione, la studentessa di Scienze politiche Ella Nazam: “L’Iran deve essere libero. Vogliamo libertà. E quando l’Iran sarà libero da questo regime malvagio sarà un bene per il Medio Oriente e per tutto il mondo. Tanti giovani come me, e migliori di me, sono morti per la libertà nel mio Paese”.
A sua volta, la rettrice dell’Università di Messina, Giovanna Spatari, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2025-2026, ha ricordato il sacrificio per la libertà di Yasin Mirzaei, studente iraniano di Unime ucciso nel suo Paese,
Foto tratta dalla pagina Fb del cittadino Vittorio Torresi.
