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Polemica per la mancata erogazione delle tessere gratuite Atm. Buche e infiltrazioni a Zafferia e Camaro

Sara Faraci

Polemica per la mancata erogazione delle tessere gratuite Atm. Buche e infiltrazioni a Zafferia e Camaro

mercoledì 19 Febbraio 2014 - 10:57
Polemica per la mancata erogazione delle tessere gratuite Atm. Buche e infiltrazioni a Zafferia e Camaro

Il consigliere comunale Libero Gioveni, con l'interrogazione di stamane, ha voluto riportare l'attenzione sull'annosa questione della concessione delle tessere Atm gratuite per anziani e disabili, sospesa già da due anni. Segnalazioni lanciate anche dai quartieri di Zafferia e Camaro Superiore, interessati rispettivamente da avvallamenti del manto stradale e infiltrazioni di acque bianche. Il V quartiere chiede di mutare il senso di marcia in via G. Cacopardi

La mobilità urbana non è mai stato il punto di forza della politica di Messina. Strade sconnesse, mezzi pubblici fantasma, parcheggi risicati che costringono a soste artistiche, circolazione congestionata da scelte non sempre lungimiranti. Gli spostamenti da un capo all’altro della città si trasformano spesso in insospettabili avventure alla ricerca della meta ultima. Non stupisce, dunque, che varie e tante siano le segnalazioni in merito che quotidianamente sommergono Palazzo Zanca e le sedi delle sue dirigenze.

Infuoca, al momento, la polemica sulla netta battuta d’arresto imposta al rilascio delle tessere gratuite ATM ad anziani e portatori di handicap. Se fino a due anni fa gli uomini di almeno sessant’anni e le donne di cinquantacinque in possesso di un reddito non superiore ai 9mila euro, così come i cittadini con invalidità civile superiore al 74%, potevano accedere alle agevolazioni nella fruizione dei mezzi pubblici con la corresponsione dell’irrisorio obolo di dieci euro, adesso questa logica del sostegno ai più svantaggiati in termini di autosufficienza negli spostamenti urbani, sembra essere stata messa da canto.

La denuncia è del consigliere comunale, Libero Gioveni, che indignato dall’ennesima deliberata frustrazione del “sacrosanto diritto alla mobilità urbana”, ha indirizzato un’interrogazione al sindaco Accorinti, all’assessore ai servizi sociali, Antonino Mantineo e al commissario straordinario dell’ATM, Domenico Manna. Sospese anche le proroghe di validità per le tessere già erogate negli anni passati, Gioveni esige, infatti, maggiore trasparenza in merito alle iniziative in cantiere e alla futura emanazione di un eventuale nuovo bando che reintroduca le medesime agevolazioni.

Ma al disagio che al momento caratterizza il sistema di fruizione del servizio pubblico di trasporto, si aggiunge quello derivante dalle oggettive carenze strutturali delle strade cittadine che inevitabilmente rendono disagevoli e, al più, pericolosi anche gli spostamenti con mezzi privati.

Improbabili e notevolmente gravose le condizioni imposte al flusso veicolare in corrispondenza della Strada Provinciale 40 di Zafferia. Dopo la conclusione, nei mesi scorsi, dei lavori di metanizzazione, che hanno portato a munire la zona di una rete gas da sempre assente, permangono le deformazioni e gli avvallamenti del manto stradale resisi necessari per la posa della nuova condotta. Le sconnessioni della carreggiata e il languire dei lavori di messa in sicurezza, che pure erano stati preventivati per gli inizi dello scorso mese, rallentano e rendono insidioso il transito lungo la via.

Ad accendere i riflettori sulla problematica, i consiglieri comunale e circoscrizionale, Claudio Cardile e Giovanni Sentimentale, che rivolgono le loro perplessità al commissario della Provincia Regionale di Messina, chiedendo maggior chiarezza sulla tabella di marcia degli interventi da approntare per ripristinare lo stato dei luoghi antecedente ai lavori di posa.

Non più incoraggianti le condizioni in cui da tempo versano, invece, via Calatella e via Poeta, nel villaggio Camaro Superiore. La frattura in svariati punti di una conduttura sita poco sotto il livello della strada, segna da tempo fastidiose infiltrazioni di acque bianche che concorrono a mantenere precari gli equilibri strutturali dell’attraversamento. Altrettanto preoccupanti le immaginabili ricadute a livello igienico sanitario considerato che la stagnazione delle acque va a costituire habitat ideale per insetti di ogni genere che si raccolgono insistenti lungo tutta la lunghezza del tubo sotterraneo spaccato. Il penzolare, poi, di cavi Enel in più punti e il loro “scoppiettare” sotto le piogge battenti del periodo invernale, trasfigurano il volto del pieno centro storico di Camaro, dandogli le fattezze poco rassicuranti di un antro in rovina – come hanno fatto notare i consiglieri della III Circoscrizione, Cosimo Oteri, Giovanni Veneziano e Antonino Scuderi.

Una ventata di rinnovamento ha invece caratterizzato la delibera – da parte del Consiglio della V Circoscrizione – del mutamento del senso di marcia della via G. Cacopardo, in prossimità del viale Annunziata. Il provvedimento ha lo scopo di rendere più consona alle mutate esigenze cittadine la direzione del traffico veicolare.

E’, infatti, venuta meno la necessità di dotare il distaccamento dei Vigili del Fuoco dell’area dell’ex Ospedale Margherita di una rapida via di accesso alle contrade nord della città, a seguito del nuovo ingresso autonomo messo a disposizione delle unità mobili in via Principessa Giovanna; spostatosi anche il ricovero dei mezzi di soccorso all’interno dell’area della Cittadella Sanitaria ex Mandalari e divenuto, infine, superfluo il transito dei mezzi pubblici di trasporto in via Cacopardi a seguito dell’installazione della rotatoria alla base del viale Annunziata, il Consiglio ha chiesto di invertire il senso unico di marcia che consentirà adesso ai veicoli in transito, di percorrere l’attraversamento scendendo verso valle.

(Sara Faraci)

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