Il gruppo “Progetto Paese” lancia l’idea di un Fondo di Solidarietà per dare una prima risposta.
Sit-in di protesta organizzato davanti alla struttura dai lavoratori della R.S.A. di San Piero Patti, dopo che son risultati vani i molteplici tentativi bonari per trovare una soluzione al loro problema: ottenere dal gestore le loro spettanze arretrate, che allo stato ammontano a oltre le 10 mensilità.
I lavoratori hanno proclamato lo stato di agitazione con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e tutte le autorità competenti. Protestano perché la loro situazione non è più sostenibile, il mancato pagamento delle retribuzioni sta comportando gravi disagi alle loro famiglie, alle quali non sono più in grado di assicurare i bisogni più elementari. Protestano per ottenere risposte, osservato che le precedenti manifestazioni hanno ottenuto, con l’intervento delle competenti autorità, solo la corresponsione di qualche mensilità.I lavoratori che stanno comunque garantendo il normale servizio ai pazienti ricoverati, si augurano che le autorità competenti si attivino prontamente per la soluzione del problema.
I consiglieri del gruppo “Progetto Paese” sono intervenuti sulla vicenda con una nota, manifestando la loro vicinanza ai lavoratori che, nonostante tutto, continuano a garantire l’ottima qualità assistenziale. Per il gruppo di minoranza la R.S.A. di San Piero Patti, nella rete dei servizi socio-assistenziali a carattere riabilitativo, rappresenta una struttura di eccellenza che offre un servizio importante e indispensabile al territorio Sampietrino. I dipendenti della struttura sono qualificati e svolgono il loro lavoro in maniera ottimale, come universalmente riconosciuto. I Consiglieri ci tengono a sottolineare che ritengono un diritto dei lavoratori il regolare pagamento degli stipendi che consente di lavorare con serenità e garantire certezze alle famiglie e credono sia fondamentale, in una situazione di crisi economica generale, sempre più intollerabile, sostenere le richieste dei lavoratori senza se e senza ma. Per questo motivo i Consiglieri Comunali di “Progetto Paese” invitano tutti i cittadini e l’Amministrazione attiva ad intraprendere azioni concrete di solidarietà, invitando il Sindaco, quale massima autorità sanitaria ad intervenire presso le sedi opportune per realizzare un tavolo tecnico o una conferenza dei servizi che affronti e risolva definitivamente la questione. I suddetti Consiglieri invitano, altresì, l’Amministrazione a realizzare un Fondo di Solidarietà (anticipazione degli stipendi ai lavoratori sampietrini), idea, peraltro, già lanciata a gennaio durante un Consiglio Comunale in cui si discuteva li problema relativo agli stipendi dei lavoratori della casa di Riposo “Villa Marià”.
Il problema della corresponsione degli stipendi dei lavoratori della R.S.A. e della Casa Di Riposo è stato uno degli argomenti principali della recente campagna elettorale sampietrina conclusasi qualche settimana fa. Due furono i Consigli Comunali che affrontarono quest’ argomento con scarsi risultati. Il mio augurio è che le proposte e soluzioni prospettate non restino solo parole nel vento. Bisogna impegnarsi, tralasciando qualunque lotta o schieramento, a trovare una soluzione a questo importante problema. Difendere la dignità dei lavoratori e di conseguenza degli ammalati è un dovere di tutti i cittadini.
Gianluca Di Bella
