Grandi rimpianti per non essere riusciti a sfruttare la superiorità numerica. Il gol che decide l'incontro arriva al 13' della ripresa grazie al tiro-cross su punizione di Aliperta che inganna Mannino
Prima gara di campionato all’insegna del rammarico per il Città di Messina, sconfitto per 1-0 dall’Hinterreggio. I ragazzi di Di Maria non approfittano della superiorità numerica in cui si sono trovati dopo appena 17 minuti, colpiscono un legno con Vella e vengono beffati dalla velenosa punizione di Aliperta su calcio da fermo. Domenica prossima gara casalinga contro l’Agropoli.
Di Maria, che deve fare i conti con le pesanti assenze per squalifica di Camarda e Nastasi, si affida al 4-3-3: in porta c’è Mannino, linea difensiva composta da Cappello, Cammaroto, Brancato e Trovato, a centrocampo Cucè, Seck e Munafò, in attacco Vella, Manfrè e Bruno.
Il primo sussulto del match al 12′: sono i padroni di casa a rendersi pericolosi con la conclusione da posizione favorevole di Puntoriere respinta di piede da Mannino. Episodio importante al 17′: Vella raccoglie la sponda di Manfrè ed entra in contatto con Scoppetta al limite dell’area avversaria, l’arbitro ravvisa il fallo da ultimo uomo del difensore dell’Hinterreggio e lo espelle. Della punizione che segue si incarica Trovato: il suo sinistro violento centra la porta ma il portiere Parisi si distende sulla propria destra e devia in corner. Nel frattempo l’arbitro continua ad usare con una certa frequenza il cartellino e tra il 21′ ed il 24′ estrae il giallo per ben tre volte (ammoniti Cucè, Manfrè e Puntoriere). Seppure in dieci uomini, l’Hinterreggio prova a pungere: al 28′ Cortese riceve da Filidoro in area e segna con il gioco, però, già fermo per una segnalazione di offside ai suoi danni. Il Città di Messina cresce nella parte finale della prima frazione e Vella ci prova da fuori per due volte, tra il 32′ e il 37′, ma in entrambi è leggermente impreciso. Lo stesso numero 10 ospite va, invece, vicinissimo al gol in pieno recupero con una bella azione personale conclusa con un sinistro dal limite che supera Parisi ma si infrange sulla parte interna del palo. Sul ribaltamento di fronte, è attento Brancato che respinge la conclusione ravvicinata di Trentinella. Si va al riposo sullo 0-0.
Nella ripresa subito un doppio cambio operato dal tecnico dell’Hinterreggio Ferraro (fuori Pellegrino e Puntoriere, dentro Favasuli e Borghetto). Il primo tentativo è ancora di Vella che, al 10′, ci riprova dal limite e manda il pallone ad un soffio dal palo alla sinistra di Parisi. Al 13′ i padroni di casa trovano il vantaggio: Aliperta si incarica di un calcio di punizione laterale dalla destra, il suo sinistro tagliato attraversa l’area di rigore, nessuno tocca il pallone che si insacca alle spalle di Mannino. Di Maria, incassato lo svantaggio, effettua la sua prima sostituzione inserendo D’Angelo per Cappello. Il primo accenno di reazione degli ospiti al 17′: il tiro di Munafó dai 16 metri termina di pochissimo oltre la traversa. Con il passare dei minuti, il Città di Messina diventa padrone del campo, si riversa in avanti a caccia del pari ma fatica a trovare la giocata vincente sotto porta. Al 22′ ancora una conclusione di Munafò: il suo tiro è centrale e Parisi può bloccare la sfera. Al 29′ entra Bonamonte al posto di Trovato. Al 33′ Vella reclama il rigore dopo un contatto in area con Paviglianiti, ma l’arbitro lascia correre. Al 36′ l’ultimo cambio operato da Di Maria: Portovenero rimpiazza Munafò. Al 40′ un altro tiro dalla distanza: stavolta a provarci è Bonamonte, ma il suo destro dai 25 metri termina a lato. Gli ospiti ci provano anche nei minuti conclusivi: al 45′ punizione battuta da Vella, Cammaroto si avventa sul pallone ma viene anticipato al momento della possibile battuta a rete. L’Hinterreggio si fa vivo quasi allo scadere in contropiede con Gigliotti, fermato a due passi dalla porta da Cucè. Dopo 3′ di recupero, l’arbitro decreta la fine dell’incontro: il Città di Messina esce sconfitto per 1-0 dalla prima gara stagionale di campionato. Tanti rimpianti per un ko che poteva essere evitato e, in particolare, per non essere riusciti a sfruttare adeguatamente la superiorità numerica. Ma domenica prossima si torna in campo e c’è subito l’occasione per riscattarsi: al “Celeste” debutto interno contro l’Agropoli.

Meglio così
C’è solo un Messina e non è questo
Senza idee senza € senza un piano senza alcuna base
e con un settore giovanile allo sbandò
Ennesima malafigura…cambiate di nuovo nome per favore.
Umiliazioni su umiliazioni. Che vergogna…anzi, ritiratevi proprio.