Servizi disabili, la Fiadel evidenzia le criticità da risolvere - Tempostretto

Servizi disabili, la Fiadel evidenzia le criticità da risolvere

Redazione

Servizi disabili, la Fiadel evidenzia le criticità da risolvere

giovedì 02 Maggio 2019 - 07:49
Servizi disabili,  la Fiadel evidenzia le criticità da risolvere

Il sindacato punta ad aprire una vertenza con la politica su una serie di punti e pretende le linee guida per chiarire la figura delle ASACOM

All’incontro convocato dall’Amministrazione della Città Metropolitana per discutere sull’affidamento del servizio di trasporto e assistenza ai disabili che frequentano le scuole medie superiori di competenza della Città Metropolitana, la FIADEL è intervenuta con Clara Crocè e Gianluca Gangemi.

I due rappresentanti sindacali hanno evidenziato le problematiche che devono essere affrontate a livello regionale presso l’assessorato alla Famiglia. A partire dalle risorse necessarie per poter assicurare un servizio adeguato per gli studenti disabili e che, nel contempo, non crei alibi per comprimere i diritti dei lavoratori.

Clara Crocè ha esposto una disamina sulle modalità di gestione del servizio SAIP (assistenza ai disabili e trasporto) e sul servizio ASACOM, gestiti dalla Città Metropolitana, rappresentando le criticità contenute in alcune clausole dei bandi che non tutelano i lavoratori. La Crocè ha poi sottolineato che “il compito del sindacato è quello di verificare prima della pubblicazione dei bandi l’inserimento di alcune clausole a salvaguardia sia dei livelli occupazionali che dei parametri retributivi. Riteniamo inaccettabile il reinserimento della clausola che prevede che la retribuzione al lavoratore sia vincolata alla presenza dell’utente o le quattro gare bandite in un anno per affidare il servizio. Molto spesso alle gare non partecipano neanche le cooperative, in quanto sono considerate antieconomiche -aggiunge la responsabile sindacale. Chiediamo che i capitolati di appalto prevedano l’inserimento, per tutte le figure professionali, per l’anno scolastico 2019/2020 dell’articolo 37 del CCNL delle cooperative sociali per garantire il mantenimento dei livelli occupazionali. Per il personale ASACOM, invece, l’eventuale cristallizzazione della graduatoria, in applicazione dell’articolo 37 del CCNL delle cooperative sociali. E’ necessario fare chiarezza in merito al profilo professionale delle ASACOM rispetto alla normativa vigente e omogeneizzare in tutto il territorio siciliano le modalità di gestione del servizio”.

“Fondamentale, quindi, assicurare i diritti del lavoratore (ferie, recupero e riconoscimento ore per chiusura scuole o festività, permessi studio retribuiti), ottenere chiarimenti in merito al costo del lavoro indicato nei bandi di gara, sulle difformità nel trattamento economico tra il Comune di Messina e la Città Metropolitana, il riconoscimento giuridico da D1 a D2 e le modalità di recupero delle ore in caso di chiusura delle scuole”.

Durante il confronto, la FIADEL ha evidenziato che “non è possibile procedere alla pubblicazione dei soli bandi di gara, che non garantiscono i diritti dei lavoratori, con la conseguenza che vengono meno anche i diritti degli studenti disabili. Non possono essere lasciate in mano alle cooperative la discrezionalità e la responsabilità la gestione del personale, perché così si affida alla cooperativa il potere di organizzare il servizio anche non utilizzando tutto il personale.Siamo preoccupati per l’assenza della politica regionale, che in questi anni ha contratto le risorse in modo consistente per assicurare adeguati servizi alla Città Metropolitana ed è chiaro che come FIADEL domani saremo in piazza per la Marcia della Dignità del primo maggio accanto agli operatori, per rivendicare le giuste risorse e una modalità di gestione del servizio che sia uniforme in tutto il territorio. Dopo, vedremo cosa accadrà dal punto di vista della gestione politica della Città metropolitana”.

La FIADEL punta ad aprire una vertenza con la politica su questi punti e pretende le linee guida per chiarire la figura delle ASACOM. A preoccupare il sindacato anche la mancanza di risorse e i tempi di affidamento del bando (almeno tre mesi), che potrebbero non consentire la garanzia del servizio all’inizio del nuovo anno scolastico.

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