Il Consiglio comunale ha votato favorevolmente e ora si passerà alla fase dei bandi: 8 i beni da alienare, 69 quelli da valorizzare, molti in periferia
MESSINA – Il Consiglio comunale ha votato favorevolmente il piano delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio immobiliare comunale, durante la sessione di lunedì 19 febbraio. Un passaggio che permetterà al Comune di Messina di mettere a bando 8 beni da cedere del tutto e ben 69 da far gestire ai privati, purché vengano riqualificati durante la gestione stessa. Tra tutti quelli da valorizzare, sono forse i tre impianti sportivi presenti a fare gola. Si tratta del Pala Rescifina, della piscina Cappuccini e del campo da calcio “Bonanno” all’Annunziata. E spuntano anche gli spogliatoi dell’ex campo di Galati Marina.
Gli 8 beni da cedere
Andando con ordine, nell’elenco degli 8 beni da cedere, figurano l’ex scuola di Molino, l’ex scuola di Gesso, un fabbricato su due elevazioni a Giampilieri, cioè l’ex stazione dei tram, ma anche l’ex caserma della Guardia di Finanza di Spartà, un terreno in zona Orto Botanico, un altro in Via Salita destra Verginelle, tra Via Rocca Guelfonia e Via XIV Maggio, e l’agrumeto-relitti lungo il viale Regina Margherita. A questi si aggiungo il settimo bene in elenco: “Pascolo-Giostra Dazio, cortile fabbricati”, dal valore “di presunto realizzo” di 1.057.420 euro. In totale la cifra delle 8 strutture e terreni è di oltre un milione e 650mila euro.
Scuole e terreni tra i 69 da valorizzare
Diverso il caso dei 69 beni da valorizzare. In elenco figurano le ex scuole di Spartà, Piano Torre, Santo Saba, Rodia, Massa San Giorgio, Massa San Giovanni, Massa Santa Lucia, Pezzolo, Faro Superiore, Sperone, Curcuraci, Scala Ritiro, Gesso, Casette Ritiro, San Giovanni Bosco-Ritiro, via Monte Scuderi-Giostra, via Brasile, la media Ugo Foscolo e la media Carlo Meo – Gazzi, la scuola d’infanzia di Cumia Superiore, l’ex materna di Santa Lucia Sopra Contesse, e l’ex scuola di contrada Crusolito a Faro Superiore. Ai vari istituti si aggiungono diversi terreni, alcuni fabbricati rurali, due depositi ex Amam a Gravitelli, cinque studi professionali e il centro diurno per anziani del centro civico polifunzionale di Bisconte, la Pineta di Camaro, due case cantoniere ai serbatoi Gonzaga, Santo, Mangialupi e Tremonti, l’ex istituto di Veterinaria, i due chioschi di Piazza Cairoli (lato monte e lato mare), il giardino pubblico tra via Santa Marta e la Circonvallazione e l’ex sede del sesto quartiere. In questo elenco, anche i già citati impianti sportivi.
