Covid 19 Messina. De Luca: Scuole chiuse fino all'11 novembre DIRETTA FB - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Covid 19 Messina. De Luca: Scuole chiuse fino all’11 novembre DIRETTA FB

Rosaria Brancato

Covid 19 Messina. De Luca: Scuole chiuse fino all’11 novembre DIRETTA FB

venerdì 06 Novembre 2020 - 18:44

Al centro della diretta, e delle polemiche, la zona arancione per l'isola. E la reale situazione del sistema sanitario

IL VIDEO Tema principale della diretta del venerdì è l’inserimento della Sicilia tra le zone arancioni (sono due, Sicilia e Puglia). Ad apertura il sindaco ripete quanto emerso da una video conferenza che si è tenuta il 30 ottobre con i dg delle aziende ospedaliere di Messina e provincia, l’Asp, l’assessore Razza e il Rettore. Da quell’incontro sono emerse perplessità sui numeri dei posti letto covid (sia degenza che terapia intensiva). Il 30 ottobre avevamo SOLO 12 POSTI LETTO IN TERAPIA INTENSIVA al Policlinico. DE Luca legge il resoconto della registrazione di quella video conferenza dal quale emerge, almeno alla data del 30 ottobre, una situazione allarmante, anche perchè i 7 posti d’intensiva al Papardo c’erano solo sulla carta (comunicati all’assessore Razza) ma non in realtà. Da quel verbale in sostanza, alle domande del Rettore al Dg del Papardo sulla conferma dei 7 posti di terapia intensiva, in caso di occupazione di tutti i posti letto del Policlinico, si scopre che per l’appunto a quella data non c’erano ancora. Nel frattempo, dal 30 ai giorni scorsi, il Policlinico ha raddoppiato i suoi (23 intensiva più 86 ordinario covid), ma il caso del Papardo ha causato la preoccupazione che ha spinto il sindaco a dichiarare le sue perplessità.

Noi inaffidabili

Il sindaco si è poi dilungato nell’analisi comparata dei parametri del 25 ottobre della Sicilia e della Campania e del Lazio. I parametri si basano su dati inviati dalle stesse Regioni. Il 25 ottobre la Sicilia ha dichiarato 504 focolai, la Campania ne ha dichiarati alla stessa data 154, il Lazio 420. Allo stesso modo De Luca compara altri parametri, spiegando che la Campania “sta meglio” della Sicilia su alcuni criteri. “La conclusione è per quanto riguarda l’aumento di trasmissione la Sicilia è catalogata come indice alto, dichiarata trasmissione non gestibile in modo efficace a livello locale- spiega De Luca- Nel Lazio e nella Campania l’indice di trasmissione è moderato. Il Ministero ci ha considerati INAFFIDABILI mentre Campania e Lazio sono affidabili.

Arancioni per 15 giorni

“Siamo zona arancione e zona arancione resteremo per i prossimi 15 giorni- prosegue De Luca- A questo punto l’unico modo per uscirne è fare quello che finora si è solo annunciato. La rete ospedaliera fa acqua da tutte le parti, non possiamo permetterci di sbagliare”

Scuole chiuse anche dopo l’8

Chiusa la parentesi sulla zona arancione il sindaco è poi passato alla questione scuole. Il commissario per l’emergenza Asp Crisicelli ha inviato la nota sulle scuole. Crisicelli spiega che in atto nella città metropolitana di Messina il trend di contagio è in aumento inesorabile nella fascia di età tra i 20 e i 50 anni. Durante la sospensione delle scuole abbiamo ricostruito la catena dei contatti stretti dei positivi. E’ risultato alto il numero dei positivi che hanno congiunti in età scolare. Numerosi sono inoltre i casi positivi direttamente nelle scuole. Lo scenario è quello della MASSIMA ATTENZIONE E PREOCCUPAZIONE. Crisicelli quindi ritiene che le criticità esistenti il 30 ottobre e che hanno portato alla chiusura delle scuole fino all’8 novembre non sono state superate. Le segnalazioni infatti aumentano.

Scuole chiuse fino all’11

Sempre Crisicelli ribadisce l’importanza di lasciare chiusa fino al 14 novembre, così come previsto dall’ordinanza, la scuola Galatti-Cannizzaro. A questo punto il sindaco sta pensando di prolungare la chiusura anche per le altre scuole. La nota dell’Asp infatti fa emergere una situazione in peggioramento e in evoluzione al punto da far riflettere sulla proroga per un’altra settimana. Chiuse fino a data da destinarsi, fino a quando Crisicelli non darà indicazioni dettagliate. “Io deciderò nelle prossime ore fino a quanto resteranno chiuse ma intanto non le riapro. Se vuole, la ministra Azzolina mi impugna l’ordinanza. Venga il governo e m’impugni l’ordinanza. Preferisco questo piuttosto che mettere a rischio gli alunni e le loro famiglie”

Contributi per gli imprenditori

Capitolo contributi per gli imprenditori. L’obiettivo è individuare una cifra per andare incontro a tutti coloro che sono costretti a chiudere le saracinesche dall’ultimo Dpcm. “Con il consiglio comunale abbiamo deciso di vederci ogni venerdì per concordare insieme le misure da prendere

Nuova diretta martedì 10 per rendere note le misure in cantiere. “Non facciamoci trascinare dalla disperazione. Dobbiamo resistere, fare tutto ciò che è possibile per evitare che il sistema collassi. Dobbiamo sopperire al sistema sanitario inaffidabile. Non serve protestare, serve avere senso di responsabilità

LA DIRETTA FACEBOOK

https://www.facebook.com/delucasindacodimessina/videos/804264606813554/

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6 commenti

  1. De Luca ha troppi interessi in gioco per esprimere un giudizio disinteressato e nessuna autorevolezza per farlo.

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  2. Sicuramente non assumersi le responsabilità è la via più facile….Spero tanto non diventi una lotta….politica…

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  3. Attenzione Cateno, ci sono molti ragazzini in giro, con o senza genitori. Inoltre si stanno ripopolando i cortili e i bambini giocano insieme senza mascherina. Chiudiamo i cortili

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  4. Bravo sindaco,
    Sarai oggetto di critiche ma sei l’unico con idee chiare e senso di responsabilità

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  5. Siamo nelle mani di nessuno. Il sindaco vuole aprire i locali della movida, ma! Mi chiude le scuole. Nelle zone rosse oggi scuole aperte. Qualcuno ci aiuti i ragazzi hanno bisogno della scuola.

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  6. Marcus Tullius Cicero 7 Novembre 2020 12:44

    Non posso che condividere la decisione adottata dal nostro Sindaco, a piena tutela della salute e della incolumità pubbliche. Del pari non posso ignorare gli innegabili disagi che possono derivarne alle famiglie, propter hoc.

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