Il progetto redatto dallo Staff di protezione civile del Comune di Messina, prevede il posizionamento delle sirene d’allarme a Bordonaro, Zafferia, Larderia, Santa Margherita, Mili San Marco, Mili San Pietro e Santo Stefano Briga
Quel suono cupo e un po’ inquietante, potrebbe, un domani, rappresentare la salvezza. Per gli abitanti di Giampilieri, Altolia, Briga, Molino, il segnale d’allarme simile a quello delle trombe bitonali dei tir, non è più una novità. Per coloro che invece risiedono a Bordonaro, Santa Margherita, Mili San Pietro, Mili San Marco,Santo Stefano Briga, Larderia e Zafferia, lo sarà. Nei prossimi giorni, infatti, verrà espletato il bando di gara per il progetto di “Sistema di allertamento per la prevenzione del rischio idrogeologico” che prevede, appunto, la collocazione di sirene d’allarme nei villaggi sopra elencati, da attivare in caso di necessità. I dispositivi, secondo quanto riportato nella relazione redatta dal progettista Letterio Rodilosso (Rup l’ing. Enzo Fugazzotto), verranno collocati su pali, autoalimentati da pannello fotovoltaico, collegate ad un sistema di attivazione dotato di relativo software. E’ prevista altresì la collocazione di una stazione pluviometrica.
Sebbene le analisi effettuate dai tecnici dello Staff di Protezione Civile del Comune abbiano individuato 22 siti critici in cui dover procedere al posizionamento delle sirene, che in totale dovrebbero essere 28, la limitata disponibilità economica, ha reso necessario limitarne la collocazione a sette zone, nel numero complessivo di undici. L’importo dell’appalto è di 220 mila euro. Gli interventi in questione, come si legge nella relazione progettuale, rappresenteranno il primo passo per la costruzione di una rete di allertamento sonoro di allarme del rischio idrogeologico, che dopo essere stato attivato per i centri colpiti dall’alluvione del 2009, dovranno essere estesi ad altre localutà del territorio Ciò sarà possibile attraverso successivi ed eventuali finanziamenti.
La “selezione territoriale” delle aree in cui verranno posizionati i primi undici dispositivi, ha tenuto conto di due aspetti: il numero di eventi di dissesto verificatisi in una determinata zona e la copertura della rete telefonica mobile, presupposto necessario per il funzionamento del sistema d’allerta. Particolarmente soddisfatto dell’inserimento del villaggio di Bordonaro tra le zone che potranno godere di tale apparato di controllo, il consigliere della III circoscrizione Massimiliano Minutoli, che più volte in questi anni ha evidenziato le molteplici criticità di quella porzione di territorio cittadino. Una buona notizia che, tuttavia, non deve far dimenticare gli altri problemi che interessano Bordonaro, soprattutto in zona contrada Ruvoli, dove il rischio frane, con l’arrivo delle prime copiose piogge, è dietro l’angolo. “E’ un progetto importantissimo e siamo sulla
strada giusta – ha commentato Minutoli –, ma il percorso è ancora lungo. E’ necessario continuare a cercare sinergie tra gli uffci tecnici comunali e regionali in maniera tale che si riesca, nel più breve tempo possibile, ad eliminare parte del materiale alluvionale che insiste nel torrente e realizzare un corretto deflusso del corso d’acqua”.
Il consigliere non manca poi di ricordare la situazione della scuola di via Primo Molino. Per accedere all’istituto bisogna percorrere un sottopasso che ad ogni violento temporale finisce però con l’allagarsi. Di tale problema si discusse in occasione di un tavolo tecnico cui presero parte diversi assessori delll’ex-giunta Buizznaca. “Da quella riunione – ricorda Minutoli – venne fuori la proposta di installazione di un impianto semaforico di allarme nel sottopassaggio per segnalare gli allagamenti in corso e si chiese anche di creare una diversa viabilità per accedere al plesso scolastico. Da allora, però, nulla è stato fatto”. Il consigliere, dunque, auspica che nella progettazione degli ulteriori impianti di allarme da installare in futuro, venga considerato con priorità questo sito al fine di dotare la zona di un sistema di allarme capace di garantire la sicurezza necessaria alla cittadinanza.

Chissà quando verrà fatto, perchè fa parte dell’uno per cento dell’ex sindaco. Non era urgente…………….. e quindi non rientrava nel 99% che ha completato Buzzanca
Questa notizia non si può tollerare, perchè sono altri soldi spesi dall’Ammnistrazione inutilmente.
Ci spieghi, il Dirigente della PC, che fine ha fatto l’impianto di allarme , con tanto di mega centrale radio, acquistato dal Comune di Messina in occasione del “terrificante” tsunami in attesa dalle isole e MAI utilizzato!
L’unica cosa che finalmente era ora succedesse, è che ci si è avvalsi di professionalità interne all’Amministrazione e non dei soliti “esterni”.
Peccato, sembra che qualcosa cambi, ma in realtà non cambia mai nulla.
La Protezione Civile, nella nostra città così esposta a tanti rischi, continua ad essere, sia a livello regionale che locale, un grande bluff.
ps: economia da ignorante…….220000 euro diviso 1200, che è più o meno lo stipendio di un impiegato comunale, quanto fa?
E per quello di un impiegato di Messinambiente?
O magari un autobus, si può comprare. magari per gli abitanti di Altolia, lassù dove stanno,dimenticati da Dio…..