Sono passati cento anni da quando a New York il proprietario della fabbrica Cotton, per punire le sue operaie in sciopero, appiccò un incendio allo stabile con le lavoratrici dentro. Nel rogo morirono 129 donne di tutte le età.
“Da allora in poi l’otto marzo viene commemorato come “la giornata internazionale della donna- – spiegano Ketty Bertuccelli, coordinatrice provinciale Federazione Giovanile comunisti italiani, e Roberta Palermo, responsabile pari opportunità Partito dei Comunisti Italiani, consigliere nazionale ARCIGAY – Il grave avvenimento del 1908 diede inizio al movimento delle suffragette ed in seguito al femminismo che ebbe il culmine negli anni 70 del secolo scorso. Molte furono le battaglie che videro le donne in prima persona per la loro libertà e autodeterminazione-.
Negli ultimi tempi ci sta da preoccuparsi in seguito alle dichiarazioni della destra berlusconiana e degli ambienti teodem del Partito Democratico che provano a mettere in discussione la legge 194/78 sull’aborto, tutto ciò per riportare le donne nell’oscurantismo e nel silenzio-.
Il Partito dei Comunisti Italiani, la Federazione Giovanile Comunisti Italiani e ARCIGAY chiedono che questa occasione non sia solo un giorno per regalare mimose, ma per dire alle donne che siamo loro vicini contro chi le vuole riportare indietro nel tempo e per vigilare contro ogni abuso su di esse.
