L’iniziativa che prenderà il via venerdì al Palacultura e si concluderà il 21 maggio, prevede una serie di contributi da parte di esperti del settore che forniranno delucidazioni sul tema alla luce delle nuove linee normative. Trovato: “C’è l’esigenza di fare chiarezza nel panorama degli interventi sugli edifici esistenti”
E’ un tema che accomuna ed interessa tutti: parliamo di adeguamento sismico, argomento purtroppo “caro” alla città dello Stretto, storicamente ma soprattutto geograficamente ben a conoscenza dell’incubo terremoto. Se ne discuterà nel corso del seminario in programma per venerdì al Palacultura ed organizzato dall’Ordine degli Ingegneri di Messina. “Interventi su edifici esistenti, regime normativo, analisi ed esperienze”, questo il titolo esatto dell’appuntamento nel corso del quale diversi esperti del settore ingegneristico si confronteranno su quanto fatto finora alla luce delle nuove linee normative.
Secondo quanto spiegato dal presidente Trovato, la scelta di avviare un corso dedicato solo ed esclusivamente alla tematica in oggetto nasce da una molteplicità di cause: la consapevolezza di adeguare un patrimonio edilizio esistente, unita all’esigenza di elevarne il livello di sicurezza, l’introduzione delle nuove norme tecniche che hanno impresso un diverso approccio di responsabilità per il progettista e per il committente, la diversa e dilagante mole di legislazioni regionali, che di recente hanno “interpretato” alcuni concetti base delle nuove norme e che ha portato spesso i liberi professionisti a non orientarsi più in ciò che viene considerato: ad esempio in una regione ciò che si chiama “intervento minore”, viene considerato altrove “intervento di miglioramento sismico”. Diversi punti di vista che determinano una mancanza di omogeneità che causa non pochi problemi.
“Da qui – continua Trovato – l’esigenza di fare chiarezza nel panorama degli interventi sugli edifici esistenti, anche per la rilevanza di responsabilità civile e penale che i singoli professionisti assumono nei confronti della collettività” . Gli incontri, che sono stati suddivisi in quattro Sessioni, distribuiti in quattro fine settimana (29 e 30 Apr; 6 e 7; 13 e 14; 20 e 21 maggio) parteciperanno diversi relatori liberi professionisti, docenti universitari e dirigenti regionali di Toscana, Emilia Romagna e Marche, che sui metodi di verifica e di analisi sismiche sugli edifici esistenti hanno maturato notevole esperienza.
Per Trovato e per il Comitato organizzatore del corso, sarà l’occasione di porre quesiti e chiedere pareri anche in merito alle previsioni normative vigenti e alle tecniche di consolidamento e di protezione sismica per quegli edifici in “aggregato strutturale continuo in muratura” , quali quelli sviluppatisi in numerosi centri storici collinari , in più epoche e con materiali diversi , e che sono “interrotti” o per l’inserimento di nuovi edifici, o perché – come sembra dovrebbe avvenire per Giampilieri – saranno oggetto di corpose demolizioni. “Le conclusioni dei lavori del Seminario – conclude Trovato – contribuiranno a far capire quanta importanza ha la conservazione ed il consolidamento dell’esistente, e far accrescere ancora di più la sensibilità per il mantenimento di un patrimonio edilizio ormai vetusto, ed elevarne contemporaneamente il livello di sicurezza”.
Di adeguamento sismico, lo ricordiamo, parla anche il Manifesto dall’Ing. Capo del Genio Civile Gaetano Sciacca e che si propone di essere un punto di “sintesi” tra le varie categorie professionali per portare avanti interventi di miglioramento sugli edifici cittadini esistenti e che al tempo stesso potrebbe rappresentare uno strumento per tentare di uscire dalla crisi che affoga il settore edilizio. (vedi articolo correlato). Stessa tematica insomma, ma diverse modalità di confronto.
