Corone di fiori sono state deposte in ricordo delle vittime, il maresciallo Alfio Ragazzi e il sottotenente Giovanni Cavallaro. Il sindaco Buzzanca al cimitero di Briga Marina, l’assessore Amata alla piazzetta di Torre Faro
Erano le 10.40, ora locale, del 12 novembre del 2003, quando un camion imbottito di esplosivo si scagliò contro la base italiana dei Carabinieri a Nassirya, in Iraq . In quel tragico evento, persero la vita 12 Carabinieri, 5 militari dell’esercito, 2 civili italiani e oltre 9 iracheni. Anche il nostro Paese decise infatti di partecipare all’ “Operazione Antica Babilonia” per aiutare le popolazioni sconvolte dalla guerra che si concluse con l’estromissione del dittatore Saddam Hussein, ma che certamente non ha risolto i problemi di quella sfortunata terra.
Messina oggi ricorda i “suoi” eroi. Nell’attentato, infatti, persero la vita anche il sottotenente Giovanni Cavallaro e il maresciallo Alfio Ragazzi. Al primo è già stata intitolata una targa toponomastica nella piazzetta di Torre Faro, mentre al secondo è stata dedicata la rotatoria di Tremestieri, spesso in condizioni di assoluto degrado. Questa mattina il sindaco Buzzanca ed il comandante provinciale dei carabinieri, col. Claudio Domizi, si sono recati al cimitero di Briga Marina per la deposizione di un omaggio floreale della città sulla tomba del maresciallo Ragazzi, mentre l’assessore all’arredo urbano, Elvira Amata, accompagnata da una rappresentanza degli uomini dell’Arma, ha deposto una corona di fiori ai piedi della targa toponomastica che ricorda il sottotenente Giovanni Cavallaro. “Mantenere viva la loro memoria – ha evidenziato il sindaco Buzzanca – è molto più che un dovere. Continuare, dopo sette anni, a fare nostro il dolore delle famiglie, ha il valore del sostegno ai militari ancora impegnati in missione di pace ed ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine che garantiscono la sicurezza delle nostre comunità”.
Ragazzi e Cavallaro ricevettero la promozione per benemerenze d’istituto al grado superiore per la seguente motivazione: “effettivi al contingente multinazionale impiegato in missione umanitaria in Iraq, davano prova di eccezionale senso del dovere, vivissimo attaccamento al servizio e all’Istituzione. Partecipavano effettivamente e personalmente alle rilevanti operazioni di servizio condotte dalle Forze Armate italiane, contribuendo al loro compimento evidenziando in tal modo spiccate qualità professionali e militari. Nel corso di vile attentato terroristico rimanevano tragicamente uccisi immolando in tal modo la propria vita ai più sacri valori dell’amor di Patria-.
Un momento di toccante raccoglimento, organizzato tuttavia con una settimana di ritardo rispetto all’anniversario del 12 novembre, per ricordare i valorosi militari che hanno conosciuto a scapito della propria vita la complicata realtà irachena.
