Di seguito la riflessione di una lettrice sul deragliamento del treno avvenuto nel 2002 alla stazione di Rometta Marea del centro tirrenico
I vostri articoli – Si dice che l’unico legame con il passato siano i del ricordi.. E spesso sono gli oggetti fisici a farli riaffiorare come se avessero trattenuto in se sprazzi di tempo..
Ricordate cosa accadde il 20 luglio 2002 a Rometta Marea? Si, in quella piccola località di mare in provincia di Messina?
Dopo 8 anni è normale che alcuni fatti di cronaca vengano rimossi dalla propria mente ed è proprio per questo che sono stati lasciati li, come cimelio, alcuni vagoni della “Freccia della Laguna”, affinché possano narrare, come i cantori di una volta, la storia di cui sono stati protagonisti: “Il deragliamento”.
Quel sabato pomeriggio l’intercity 1935 Palermo-Venezia, la-Freccia della Laguna-, a causa di un difetto strutturale del tratto ferroviario, tra l’altro più volte segnalato dai macchinisti, è schizzato fuori dai binari mentre viaggiava ad una velocità di poco più di 100 chilometri l’ora, provocando la morte di uno dei due macchinisti del treno, Salvatore Nania, quella di sette passeggeri ed il ferimento di altre 47 persone i cui nomi sono oggi incisi in una lapide posta in una delle aiuole della Villa Comunale di Rometta, luogo di gioco e d’incontro adiacente all’aria dell’incidente.
Così proprio per ricordare quanto possa essere negligente l’uomo, alcuni di quei vagoni giacciono ancora nell’aria limitrofa l’incidente, per parte coperti da ampi teloni ormai corrosi dalle intemperie di 8 lunghi anni.
Non sarebbe il caso, in onore dell’ormai prossimo anniversario dell’incidente, di dare finalmente il pensionamento a questi poveri vagoni?
Magari li si potrebbe condurre in uno di quei Residence per la terza età..
Non avendo ancora visto pubblicità progresso contro l’abbandono dei vagoni si accettano suggerimenti!
Ylenia Riparante
