Si è riunita ieri sera la Giunta di Confindustria Messina, che per l’occasione ha ospitato il Presidente degli imprenditori regionali di Confindustria Ivan Lo Bello. Nel corso dei lavori è stata esaminata la complessa situazione cittadina, anche alla luce del pesante giudizio dato da Confindustria Sicilia sulla manovra finanziaria che il Governo regionale si appresta ad approvare.
L’ormai cronica incapacità di arginare l’aumento delle spese correnti unita alla mancanza di una vera strategia per far ripartire il ciclo economico si ripercuoterà in maniera sempre più drammatica non solo sulla possibilità di sviluppo del sistema produttivo siciliano, ma anche su tutti i servizi pubblici locali e regionali: trasporti e sanità su tutti. “In momenti come questo -ha affermato il presidente Blandina (Nella foto)– è necessario che il sistema delle imprese, oltre a denunciare l’inefficacia delle politiche messe in atto dal Governo, intensifichi i propri sforzi per ricercare o rafforzare percorsi diversi per lo sviluppo-. In quest’ottica sono da inquadrare le recenti missioni organizzate in Romania, Tunisia e Stati Uniti grazie alle quali sono già state individuate concrete opportunità di sviluppo di business.
Attenzione è poi stata riservata agli sviluppi delle iniziative dell’intera Confindustria siciliana contro il racket delle estorsioni. “La forte e netta posizione assunta da Confindustria Sicilia, unita ai continui successi che stanno registrando le forze dell’ordine nella lotta alla criminalità organizzata -ha dichiarato il presidente Lo Bello- ha realmente modificato la percezione del fenomeno estorsivo, trasformandolo da un male tollerato ad un impedimento per la libera impresa che può essere sradicato. Il consistente aumento delle denunce in aree a forte penetrazione criminale come Gela ne sono la più limpida testimonianza-. Lo Bello ha poi dato atto al presidente Blandina del concreto apporto che Confindustria Messina sta dando alla definizione di una serie di strumenti operativi che serviranno a prevenire le azioni criminali ed a tracciare un percorso virtuoso per quegli imprenditori che saranno presi di mira dalla criminalità organizzata.
