Consumatori Associati chiede -parità tra settore sanitario pubblico e privato-

Consumatori Associati chiede -parità tra settore sanitario pubblico e privato-

Consumatori Associati chiede -parità tra settore sanitario pubblico e privato-

giovedì 15 Luglio 2010 - 11:35

Stamattina presentato ricorso all'antitrust contro il provvedimento regionale che taglia i finanziamenti agli enti privati

Dopo i tagli finanziari della Regione Sicilia e dell’Asp di Messina, previsti per le strutture sanitarie private e convenzionate, tempestivo l’intervento dell’Associazione Consumatori Associati che ha presentato ricorso all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Il ricorso, presentato stamane a Palazzo dei Leoni dal Presidente di Consumatori Associati l’avvocato Ernesto Fiorillo e dall’avvocato Samartano , nasce dal tentativo di porre fine alla disparità tra strutture pubbliche e private. La riduzione del budget per le strutture private alimenta il settore pubblico e penalizza il privato. Consumatori associati ha accolto l’appello di molti titolari di laboratori di analisi e semplici cittadini perché attraverso i tagli molte strutture private sono costrette a limitare le proprie attività o addirittura a chiuderle, dal momento che i pochi fondi previsti impediscono un funzionamento ottimale dei servizi.

Indignato, il presidente Fiorillo , che considera questo provvedimento regionale un “ abuso di posizione dominante del sistema sanitario regionale”.“L’esiguo budget previsto per i laboratori di analisi privati – ha aggiunto Fiorillo – è stato imposto in assenza di un accordo con le associazioni di categoria, in violazione delle più elementari norme in materia di procedimento amministrativo e in aperto contrasto con le regole che impongono una valutazione del budget in relazione alla tipologia ed alla quantità di prestazioni rese dalla struttura convenzionata”.

Nell’assegnazione dei fondi ai privati, non esistono i criteri oggettivi relativi al fatturato degli enti e i criteri soggettivi relativi alle esigenze delle strutture private, alcune delle quali con un fabbisogno maggiore, richiederebbero finanziamenti piùelevati. Inoltre i criteri di assegnazione violano i diritti di libera concorrenza previsti dal diritto della Comunità europea.

Dal 2005 al 2009 i finanziamenti alle strutture private sono diminuite, addirittura i pochi finanziamenti rivolti ai privati vengono assegnati con molta disparità tra le strutture.

“Esistono assegnazioni clientelari nelle stesse strutture private – ha dichiarato Samartano- i fondi non vengono assegnati sulla base dei fatturati precedenti o in relazione ai servizi specialistici offerti dagli enti privati”.

Con queste riduzioni di budget vengono sottovalutate anche le esigenze dei cittadini: i residenti in zone con laboratori di analisi privati, sono preoccupati, perché in queste strutture hanno sempre trovato efficienza e prestazioni di alta specialità che spesso gli ospedali pubblici non riescono a garantire. I laboratori cittadini difatti, si sono visti ridurre il budget nonostante siano strutture che garantiscono prestazioni di alta e qualità e assistenza alle continue richieste degli utenti con gravi patologie.

Contro un provvedimento che viola il principio di concorrenza tra pubblico e privato e contro un’iniziativa che non salvaguardia la libera scelta del cittadino tra strutture pubbliche e private, Consumatori associati chiede all’Autorità garante di erogare multe ed eventuali condanne e annuncia la possibilità di promuovere una class action insieme a molti utenti del servizio sanitario contro la Regione Sicilia.

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