Cripta del Duomo: domani per la prima volta esposizione icona con Manta d'argento di S. Maria La Scala

Cripta del Duomo: domani per la prima volta esposizione icona con Manta d’argento di S. Maria La Scala

Cripta del Duomo: domani per la prima volta esposizione icona con Manta d’argento di S. Maria La Scala

lunedì 02 Agosto 2010 - 12:46

L'opera resterà in esposizione il 3-7-8 agosto

Continuano gli appuntamenti con “Fede Arte Musica estate 2010”. Domani sera, all’interno della manifestazione “ Riscopriamo la Cripta della Cattedrale”, è la volta dell’esposizione , per la prima volta a Messina, dell’antica icona con la Manta d’argento di S. Maria La Scala custodita fin ora dai Padri Gesuiti a Messina.

L’esposizione, nella Cripta del Duomo, si aprirà in coincidenza col giorno della memoria Liturgica di S. Maria della Scala e sarà aperta al pubblico , anche il 7 e l’8 agosto. La commemorazione della festa è stata preceduta questa mattina all’alba, da una processione dei fedeli che hanno percorso la valle del Ritiro fino alla Chiesa di S. Maria della Scala, meglio conosciuta come Batiazza, trasportando un quadro che riproduce l’immagine dell’antica icona. Il pellegrinaggio è stato seguito dalla S. Messa ed è ormai una tradizione che si svolge da anni l’uno o il 2 agosto.

La storia di quest’opera è avvolta nel mistero tra religione e leggenda. Secondo le ricostruzioni storiche, il reperto sarebbe di origine bizantina e come narrano i racconti dell’epoca, sarebbe giunto con una nave da oriente tra il 1200 e il 1300. Subito dopo il suo arrivo, l’opera rappresentava per i messinesi un simbolo per le processioni. Infatti sin dal 1347 l’icona veniva utilizzata nelle processioni durante pestilenze o terremoti e ad essa venivano attribuite capacità miracolose. Da qui la costruzione della Chiesa S. Maria della Valle poi rinominata Santa Maria Della Scala, gestita da suore benedettine. Successivamente, nei secoli, l’opera è stata acquistata dai gesuiti e custodita all’Ignatianum di Messina.

L’iconografia risale orientativamente al 1200, mentre la manta d’argento viene attribuita, seppur con certo margine di dubbio, a Francesco Bruno, appartenente alla nota famiglia di argentieri messinesi attiva nella seconda metà del 600. Anche se non si esclude una possibile origine cinquecentesca. Ulteriori studi, potrebbero chiarire con esattezza la cronologia. Anche se lo stile della manta con l’uso rialzato dell’argento lascia pensare ad un’opera bizantina con un’interpretazione messinese.

Dunque i messinesi in questa occasione si riapproprieranno di una bene dal forte volore storico e spirituale, che potrà diventare fruibile alla cittadinanza ma anche ai turisti.

Ecco il programma dei tre appuntamenti che saranno accompagnati da musica e approfondimenti storici:

Martedì 3 agosto: apertura della Cripta dalle 21,00 a mezzanotte

ore 21 Esposizione dell’antica icona di S.Maria La Scala;

ore 21,15 Presentazione dell’opera d’arte esposta:Dott Grazia Musolino della Sopraintendenza dei Beni culturali di Messina;

ore 22,00 Concerto del coro polifonico “Luca Marenzio” diretto da Carmine Daniele Lisanti .

Sabato 7 agosto: apertura della Cripta dalle 21,00 all’una

ore 21,00 Esposizione dell’antica icona di S.Maria La Scala;

ore 21,15 “ S. Maria della Valle e della Scala: tradizione e devozione dei Messinesi”. Prof. Fortunato Malaspina ;

ore 22,00 Concerto: Fabio Palmeri, oboe Salvatore Palmeri fagotto.

Domenica 8 agosto: apertura dalle ore 10,00 alle 12,00 con Esposizione dell’antica icona di S.Maria La Scala.

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