Sinergia, formazione, sviluppo urbano e strategie per la città, dentro queste parole si identifica il metodo per pianificare al meglio una progettazione seria che possa riqualificare e dare nuove risorse alla città di Messina, cogliendo le enormi possibilità offerte dai Fondi Comunitari 2007- 2013 e dai Por Sicilia.
Eurolab – Laboratorio d’Europa, insieme alla Provincia Regionale di Messina e gli assessorati alle Attività imprenditoriali e Programmazione negoziata, attraverso la due giorni di “Forum 2008- ha messo sul tavolo, e attorno al tavolo, le istituzioni, i soggetti privati, imprenditoriali, sindacali e le associazioni proponendo due direttive concrete e realizzabili: “Messina come città di turismo studentesco- e “Il Landfront come risorsa per la città: sviluppo e valorizzazione-.
Nel corso del primo incontro, attraverso ad esempio le testimonianze dirette di imprenditori che da anni operano nel settore turistico e alberghiero, è emerso come spesso le possibilità di lavoro per i giovani esistono anche in Sicilia, solo che molte volte bisogna rinunciarvi per mancanza di una adeguata formazione: una su tutte la lacunosa conoscenza della lingua inglese, fondamentale soprattutto in settori quale l’accoglienza dei turisti.
Il Presidente di Eurolab, Andrea Bellantone, ha messo sul tavolo numeri consistenti che riguardano la presenza di tanti studenti stranieri che decidono ogni anno di trascorrere una vacanza studio a Messina. E allora la considerazione è semplice, perché non sfruttare queste potenzialità per creare nella città un polo di turismo studentesco che diventi volano di un network dentro i quali tutti i soggetti interessati, pubblici e privati, possono creare sviluppo economico e attivare nuove risorse sul territorio.
A tale proposito, anche nel secondo forum, quello sulla valorizzazione del patrimonio naturale a paesistico della zona a monte della città – il “landfront- appunto – pertinente è stato l’intervento del prof. Giuseppe Giaimi del Comitato per l’istituzione del Parco dei Peloritani che dopo avere ricordato le innumerevoli ricchezze delle nostre colline (esistono pietre antichichissime di oltre 1.700 mila anni addietro, oltre 1700 specie di piante e una fauna molto varia, anche se a tutt’oggi ancora non censita) ha spiegato come il progetto parco è proprio una concreta possibilità di valorizzazione e sviluppo turistico economico dentro il quale tutte le forze interessate possono interagire in modo produttivo.
Giuseppe Abate della sezione provinciale dell’Adiconsum, invece, oltre a ribadire il pieno sostegno alle iniziative di Eurolab, ha sposato a pieno il progetto di sviluppo turistico in città, anche in relazione alle molte iniziative intraprese dalla sua associazione in materia di tutela proprio dei diritti dei vacanziari, spesso a più livelli violati.
Andrea Bellantone ha spiegato poi in sintesi l’idea del progetto di rivalutazione del landfront:
“Dobbiamo tornare a riscoprire quelli che vengono definiti non luoghi, ovvero le zone oltre il perimetro urbano centrale che spesso sono considerate solo delle aree dormitorio e che i messinesi stessi disconoscono. L’idea è quindi quella di progettare il recupero di quattro aree degradate attraverso l’ “asse 6- del Piano Regionale, individuando cinque linee connesse alla ricerca, all’innovazione, alla legalità e allo sviluppo-.
“In concreto – continua il presidente del “Laboratorio d’Europa-, pensiamo ad un centro di ricerva di nuove tecnologie, ad un osservatorio di analisi permanente del “landfront- e questo in spazi, come uno dei forti collinari, che ad oggi versano in condizioni di degrado a abbandono. Tutto questo grazie anche alle altre due azioni progettuali, cioè impresa e internazionalizzazione, incremento della cultura alla legalità, senza dimenticare un’attenzione costante verso l’energia e l’ambiente.-
“È l’ultima possibilità per accedere a queste risorse – ha ricordato il dirigente del Comune di Messina, Francesco Barbalace – perché ancora la Sicilia rientra tra le regioni del piano “Obiettivo 1-, ma con i nuovi Paesi entrati in zona UE, che hanno trend di pil superiori al nostro e una popolazione in media più giovane rispetto all’ Italia, non sappiamo se in futuro rischiamo di essere retrocessi. Le proposte, dunque, illustrate dai giovani di Eurolab, sono anche una scommessa per comprendere se in questa città si è capaci di creare sinergie.-
I Forum sono stati anche quest’anno un momento di aggregazione e confronto della città e per la città, ma non rimangono certo lettera morta: “Da qui a poche settimane – ha spiegato Laura Di Pietro, responsabile del team “Europrogettazione- di Eurolab – avvieremo i laboratori progettuali, all’interno dei quali si lavorerà con incontri settimanali per definire attraverso un programmato “project management-e un “logical framework approach-, rispettivamente le attività da portare avanti all’interno dei singoli progetti e valutare il pieno rispetto di tutti gli aspetti progettuali,attraverso un’analisi che dia concretezza e rilevanza alle idee proposte e capace di definire nei dettagli come e quando operare, anche in relazione alle scadenze imposte.
