L'inarrestabile declino del Centro neurolesi , la Uil denucia: “A rischio l'assistenza e la ricerca, con danno per gli utenti”

L’inarrestabile declino del Centro neurolesi , la Uil denucia: “A rischio l’assistenza e la ricerca, con danno per gli utenti”

L’inarrestabile declino del Centro neurolesi , la Uil denucia: “A rischio l’assistenza e la ricerca, con danno per gli utenti”

lunedì 12 Luglio 2010 - 10:13

Il sindacato scrive all' assessore regionale Russo e gli chiede di intervenire per “normalizzare l’attività del Centro”

Una lettera dai toni forti quella inviata dalla UIL, dalla UIL FPL e dalla UIL Medici all’Assessore Regionale alla Sanità, Massimo Russo e per conoscenza al Ministro della Salute e alla deputazione messinese nella sua interezza con l’obiettivo di bloccare l’inarrestabile declino dell’IRCSS Neurolesi. “Nonostante le fortissime e ripetute sollecitazioni – esordiscono Costantino Amato, segretario generale della Camera Sindacale Provinciale UIL di Messina, Pippo Calapai, Segretario Provinciale della UIL FPL, e Mario Capitanio, Segretario Provinciale della UIL Medici – nessun provvedimento è stato messo in campo dall’assessorato regionale per rilanciare l’attività del centro, il quale, colpito da una crisi senza precedenti, rischia di imboccare la via di un inevitabile declino. Senza adeguati interventi – sostengono i rappresentanti sindacali – la struttura, definita di eccellenza, appare infatti destinata ad un irreversibile indebolimento sia sotto il profilo assistenziale che sotto il profilo della ricerca (anche in vista del futuro riconoscimento ministeriale) a totale danno dell’utenza”.

“Sul versante finanziario – affermano Amato, Calapai e Capitanio – ci preoccupano le determinazioni adottate in ordine al riconoscimento di tariffe riconducibili ad attività di riabilitazione e pertanto totalmente insufficienti a garantire il diritto alla salute ad ammalati di Neuroriabilitazione Intensiva. Risulta inspiegabile, inoltre, la mancata approvazione, da parte dell’Assessorato Regionale alla Sanità, della dotazione organica, strumento senza il quale non è possibile un’ottimale programmazione dell’attività di assistenza e di ricerca (le assunzioni ad oggi avvengono attraverso contratti a tempo determinato, con il paventato calo di figure professionali consolidate, e con un esagerato ricorso ad una turnazione che oltre a danneggiare la qualità dell’assistenza, finisce inevitabilmente col compromettere i livelli scientifici con grave rischio per le previste verifiche ministeriali)”.

“Il risultato – concludono i dirigenti sindacali – è che il peso maggiore della inerzia degli organi preposti viene pagato oltre che dagli utenti, anche da buona parte del personale che, maturato il diritto alla stabilizzazione, differentemente da tutti gli altri lavoratori siciliani della medesima situazione giuridica, non ha visto riconosciuto il sacrosanto diritto alla immissione in ruolo”.

Infine notevole preoccupazione viene espressa dalla UIL, dalla UIL FPL e dalla UIL Medici, per la precarietà della dirigenza verticistica dell’IRCCS che, nonostante la precisa normativa vigente, è retto da gestione commissariale da circa quattro anni. Se a ciò si aggiunge che da mesi è vacante la figura del Direttore Amministrativo, il calo gestionale ne è inevitabile conseguenza.

“Alla luce di quanto esposto – concludono Amato, Calapai e Capitanio – chiediamo un urgente e non più differibile intervento dell’Assessore Regionale alla Sanità, volto a normalizzare l’attività del Centro”.

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