Ad affermarlo i consiglieri comunali Pergolizzi, Canfora e Trischitta. Aspettando una risposta (e la disinfestazione) dal Palazzo, proviamo a darvi dei consigli
Torna l’estate e con essa il fastidioso insetto conosciuto come “zanzara tigre”.
Molti messinesi ne hanno avuto a che fare, constatando sulla propria pelle, è il caso di dirlo, i disagi che una sua puntura può provocare.
Sono i consiglieri comunali del Pdl Claudio Canfora, Nello Pergolizzi e Giuseppe Trischitta a scrivere al sindaco Giuseppe Buzzanca e per conoscenza anche al dipartimento di Sanità Pubblica dell’A.S.L. n. 5 di Messina.
I consiglieri fanno notare come «soprattutto con il primo caldo del periodo primaverile e poi, in particolar modo, nella stagione estiva, ogni anno nella nostra città si assiste al proliferare delle zanzare, sia ordinarie sia del tipo denominato -tigre-, particolarmente aggressiva ed in grado di arrecare notevole fastidio e disagio alle persone, oltre a rappresentare un rischio non sottovalutabile per i bambini e per quanti soffrono di allergia agli insetti» e, alla luce di diverse segnalazioni e lamentele da parte di molti cittadini verso l’operato dell‘Amministrazione, per i mancati interventi contro le infestazioni di zanzara tigre interrogano il sindaco per sapere quali siano i progetti operativi messi a punto dall’Amministrazione per fronteggiare la proliferazione delle zanzare in tutto il territorio comunale e di conoscere quale sia lo stato attuale delle iniziative – ove esistenti – poste in essere per la disinfestazione e la bonifica del territorio comunale, se è stata effettuata una disinfestazione per agire sullo stadio larvale delle zanzare e quali sono gli interventi periodici previsti sull’intero territorio comunale, se viene messo a punto un trattamento specifico per le zanzare denominate -tigre- che sono causa di particolari disagi per i cittadini.
Aspettando la risposta da Palazzo Zanca diamo dei consigli (tratti dal sito www.italiasalute.it) per prevenire la schiusura delle uova della zanzara e come comportarsi in caso di puntura.
Apprendiamo come il nostro nemico estivo prediliga, per la riproduzione, ambienti umidi come caditoie e tombini pluviali, bottiglie, barattoli, lattine, bicchieri, annaffiatoi, secchi e bacinelle, sottovasi , bidoni e vasche , teli di plastica che coprono cumuli di materiali, abbeveratoi per animali, grondaie otturate, pneumatici, anfore e rocce ornamentali. Sarebbe dunque ideale eliminare tali contenitori, o quantomeno tenerli sempre puliti per evitare la proliferazione delle uova.
E’ bene sapere che la zanzara -punge generalmente di giorno e all’aperto, prediligendo le ore più fresche della giornata. In presenza di infestazioni elevate si ritrova anche negli edifici e perfino nei piani alti.
Colpisce abitualmente alle caviglie e alle gambe perché usualmente vola a pochi centimetri da terra. Ma non disdegna polsi e altre zone del corpo esposte. E’ molto aggressiva e le sue punture causano la comparsa di pomfi pruriginosi, spesso edematosi. In caso di numerose punture contemporanee possono svilupparsi reazioni allergiche, soprattutto nelle persone particolarmente sensibili. In questi casi è utile lavare e disinfettare la zona colpita, fare impacchi con ghiaccio e, eventualmente, dopo aver consultato il medico, applicare una crema al cortisone-.
