Domani a Palazzo d’Orlenas cerimonia di consegna dei riconoscimenti da parte del governatore Raffaele Lombardo. Tra i premianti anche Mario Bignone, a capo della sezione Catturandi della Squadra Mobile di Palermo, morto il 21 luglio scorso
Le polemiche Regione-Comune sul fronte della gestione dell’emergenza alluvione sono ormai cosa nota. In certi frangenti sono stati gli scambi di battute, non certo teneri, tra il sindaco Buzzanca e il governatore Lombardo, ad avere tenuto banco più del dovuto, rischiando però di mettere in secondo piano il problema vero, quello cioè di restituire al territorio di Messina sud una dimensione di sicurezza che, tra alti e bassi, si cerca a fatica di riconquistare. Le parole, nel corso di questi mesi, hanno così spesso preso il sopravvento sui volti e le storie di chi quella tragedia la rappresenta in toto: le 37 vittime e coloro che con il proprio aiuto hanno cercato di salvare delle vite umane.
Un ricordo che verrà invece “rispolverato” nel corso della cerimonia in programma domani a Palazzo d’Orleans, a Palermo, dove il presidente Lombardo consegnerà le medaglie al valor civile della Regione Siciliana: a ricevere il riconoscimento familiari del Sottocapo di prima classe della Marina Militare di Messina Simone Neri, e il brigadiere Giuseppe De Luca, del comando provinciale della Guardia di Finanza della città dello Stretto, intervenuto negli istanti appena successivi l’alluvione della notte del 1.ottobre, riuscendo a trarre in salvo dalla braccia di Katia Panarello (poi deceduta), il piccolo nipotino Brian.
Medaglia anche per Mario Bignone, morto il 21 luglio di quest’anno per una grave malattia. Bignone, dirigente della Polizia di Stato, ha diretto la sezione Catturandi della Squadra Mobile di Palermo e ha saputo svolgere complesse e rischiose indagini con altissima professionalità, dirigendo i suoi uomini fino alla fine, con grande senso del dovere ed encomiabile spirito di servizio.
(foto Sturiale)
