L’esigenza di esprimere forze nuove che rappresentano la società civile, il diffuso malessere che aleggia in città per l’inefficace e improduttiva gestione della cosa pubblica e soprattutto il forte senso di appartenenza al territorio in cui viviamo, ci hanno portato ad unirci dentro il simbolo e lo spirito di “risveglio” della “messinesità” di questa nuova associazione che, ne siamo certi, darà un contributo importante per la rinascita sociale, politica ed economica di questa città.
“Vogliamo esprimere nel concreto – spiega il presidente dell’associazione Antonio Dimaggio – le nostre idee, proporre e presentare iniziative, valutare progetti, individuare soluzioni insieme a tutti quanti rincorrono il sogno di cambiare il modo di fare politica dentro e fuori le istituzioni; vogliamo rivolgerci alla gente comune, alla tantissima gente che ama la città che vive (o tenta di vivere) ogni giorno; vogliamo stare accanto a chi non ha intenzione di “sopravvivere” facendosi calpestare ogni diritto (che molti politici o politicanti fanno passare per “favore”), riportando in primo piano la legalità, la dignità umana e il forte legame a questa nostra terra.
Per essere ancor più vicino al cittadino rendendolo partecipe attraverso un sinergico lavoro di rete che sarà utile per portare avanti i progetti e le proposte dell’associazione nonché tulle le istanze provenienti dalla base, l’associazione, che ha sede a Messina in via San Cosimo 1, ha anche realizzato un sito internet (www.orgogliopeloritano.it) che ancora risulta essere in costruzione, ma che a breve sarà operativo e funzionale.
Il Consiglio Direttivo dell’associazione è formato dal suo Presidente Antonio Dimaggio, dal suo vice Daniele Adorno, dal segretario generale Fabrizio Scaramuzza, dal segretario aggiunto Marcello De Vincenzo e dal tesoriere Maurizio Di Gregorio. Vicini all’associazione e alle sue iniziative ci sono anche rappresentanti delle istituzioni, fra i quali il consigliere della Terza Circoscrizione Libero Gioveni che, non vestendo al momento alcuna casacca politica (essendo egli transitato già da circa un anno al Gruppo Misto), ha sposato in pieno gli obiettivi e i principi di ispirazione democratica che si prefigge l’associazione.
