Secondo i rappresentanti cittadini dell'Italia dei Valori, votando -si- sarà possibile abrogare normative altamente antidemocratiche
Si è svolta questa mattina, presso la saletta commissioni del Palazzo della Provincia di Messina, la conferenza stampa organizzata dalla Segreteria Provinciale di Italia dei Valori per l’apertura della campagna referendaria a Messina. Sui temi del referendum e sull’avvio della campagna di sensibilizzazione sono intervenuti il segretario provinciale Antonino Alessi, il consigliere provinciale Maurizio Palermo e il segretario cittadino Salvatore Mammola. L’incontro era aperto a forze politiche, associazioni ed a tutti i cittadini affinché si mobilitino in occasione dei prossimi referendum del 12-13 giugno. Tra le segreterie messinesi dei partiti in tanti si sono presentati all’appuntamento: Rao per il Pd, Chiofalo per Sinistra e Libertà, Spadaro per i Verdi e Giunta per Rifondazione Comunista; tra le associazioni si segnala la partecipazione del comitato messinese “2 si per l’acqua pubblica”, rappresentato da Daniele Ialacqua.
“Lo spirito di quest’incontro è quello dell’unità di fronte alle ingiustizie che sta mettendo in atto il Governo – ha dichiarato il segretario IdV Alessi – e quello di oggi è un segnale forte, vista la partecipazione di partiti e associazioni. Nei prossimi giorni – ha continuato – Italia dei Valori attuerà nella nostra città una campagna di sensibilizzazione e informazione a piazza Cairoli con un gazebo”.
“Come sempre il Comune è in ritardo con l’autorizzazione – ha aggiunto il segretario cittadino Mammola – e sembra che ci verrà concesso di montare il gazebo in una zona meno visibile di quella da noi richiesta e per questo chiederemo una motivazione per iscritto al sindaco e al capo di gabinetto Ruggeri”.
Grazie ai quattro SI sarà possibile abrogare normative altamente antidemocratiche: se non viene bloccato il legittimo impedimentonon saremo più tutti uguali davanti alla legge e di fatto sarà impedito ai magistrati di processare il Presidente del Consiglio ed i suoi Ministri; la privatizzazione dell’acqua – su cui sono previsti due quesiti referendari – significa allontanarsi dai bisogni dei cittadini, svendendo un bene prezioso come l’acqua alle multinazionali; il ritorno al nucleare che vorrà dire grande dispendio di soldi pubblici e grossi rischi per la salute della gente e del territorio. “Su questo il governo sta dando battaglia all’iniziativa di Italia dei Valori a causa di cali di consenso dell’opinione pubblica – ha concluso il segretario IdV Alesso – ma va sottolineato che è stato mantenuto anche questo quesito referendario, mentre spesso passa l’informazione opposta, a causa della propaganda che sta facendo il governo”.
(FOTO STURIALE)
