Presentata la campagna referendaria di giugno, l'Idv chiede unità in vista dei prossimi appuntamenti

Presentata la campagna referendaria di giugno, l’Idv chiede unità in vista dei prossimi appuntamenti

Presentata la campagna referendaria di giugno, l’Idv chiede unità in vista dei prossimi appuntamenti

mercoledì 11 Maggio 2011 - 11:12

Secondo i rappresentanti cittadini dell'Italia dei Valori, votando -si- sarà possibile abrogare normative altamente antidemocratiche

Si è svolta questa mattina, presso la saletta commissioni del Palazzo della Provincia di Messina, la conferenza stampa organizzata dalla Segreteria Provinciale di Italia dei Valori per l’apertura della campagna referendaria a Messina. Sui temi del referendum e sull’avvio della campagna di sensibilizzazione sono intervenuti il segretario provinciale Antonino Alessi, il consigliere provinciale Maurizio Palermo e il segretario cittadino Salvatore Mammola. L’incontro era aperto a forze politiche, associazioni ed a tutti i cittadini affinché si mobilitino in occasione dei prossimi referendum del 12-13 giugno. Tra le segreterie messinesi dei partiti in tanti si sono presentati all’appuntamento: Rao per il Pd, Chiofalo per Sinistra e Libertà, Spadaro per i Verdi e Giunta per Rifondazione Comunista; tra le associazioni si segnala la partecipazione del comitato messinese “2 si per l’acqua pubblica”, rappresentato da Daniele Ialacqua.

“Lo spirito di quest’incontro è quello dell’unità di fronte alle ingiustizie che sta mettendo in atto il Governo – ha dichiarato il segretario IdV Alessi – e quello di oggi è un segnale forte, vista la partecipazione di partiti e associazioni. Nei prossimi giorni – ha continuato – Italia dei Valori attuerà nella nostra città una campagna di sensibilizzazione e informazione a piazza Cairoli con un gazebo”.

“Come sempre il Comune è in ritardo con l’autorizzazione – ha aggiunto il segretario cittadino Mammola – e sembra che ci verrà concesso di montare il gazebo in una zona meno visibile di quella da noi richiesta e per questo chiederemo una motivazione per iscritto al sindaco e al capo di gabinetto Ruggeri”.

Grazie ai quattro SI sarà possibile abrogare normative altamente antidemocratiche: se non viene bloccato il legittimo impedimentonon saremo più tutti uguali davanti alla legge e di fatto sarà impedito ai magistrati di processare il Presidente del Consiglio ed i suoi Ministri; la privatizzazione dell’acqua – su cui sono previsti due quesiti referendari – significa allontanarsi dai bisogni dei cittadini, svendendo un bene prezioso come l’acqua alle multinazionali; il ritorno al nucleare che vorrà dire grande dispendio di soldi pubblici e grossi rischi per la salute della gente e del territorio. “Su questo il governo sta dando battaglia all’iniziativa di Italia dei Valori a causa di cali di consenso dell’opinione pubblica – ha concluso il segretario IdV Alesso – ma va sottolineato che è stato mantenuto anche questo quesito referendario, mentre spesso passa l’informazione opposta, a causa della propaganda che sta facendo il governo”.

(FOTO STURIALE)

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