Germanà e Amata attaccano l'ex sindaco. Replica dell'ex sindaco: "Disinformazione"
MESSINA – “Le recenti dimissioni della Giunta Basile lasciano dietro di sé un’eredità amara per i cittadini di Messina. In un ultimo atto di pura gestione del potere, l’amministrazione uscente ha scelto di dare priorità assoluta alla blindatura delle poltrone, nominando gli amministratori unici delle società partecipate, ma ha colpevolmente ignorato l’approvazione del regolamento per la Rottamazione-quinquies 2026″.
Lo affermano il segretario regionale della Lega Nino Germanà ed Elvira Amata di Fratelli d’Italia.
“È inaccettabile che una Giunta, prima di rassegnare le dimissioni, non abbia sentito il dovere istituzionale di licenziare un provvedimento di vitale importanza per l’economia delle famiglie messinesi. La Rottamazione-quinquies rappresenta un’ancora di salvezza che permetterebbe di regolarizzare i debiti relativi ai tributi locali (Imu, Tari, sanzioni amministrative) abbattendo interessi e sanzioni” – proseguono.
“Si è preferito chiudere la partita delle nomine nelle partecipate piuttosto che aprire quella della riscossione agevolata. Mentre i cittadini aspettavano un segnale per poter risanare le proprie posizioni debitorie, la Giunta ha preferito dimettersi lasciando questa pratica chiusa in un cassetto.”
“L’inerzia della Giunta è resa ancora più grave dalla severità del cronoprogramma nazionale. Per i tributi locali, infatti, l’adesione non è automatica ma richiede un regolamento comunale esplicito. Senza questo atto, i messinesi perderanno la possibilità di presentare la domanda entro il termine tassativo del 30 aprile 2026. Una finestra che avrebbe garantito la sospensione immediata delle azioni esecutive (pignoramenti e fermi amministrativi) e l’accesso a un piano di rateizzazione agevolata fino a 54 rate bimestrali, con un risparmio netto che può superare il 30% del debito totale grazie all’abbattimento di sanzioni e interessi di mora”.
“La mancata adozione del regolamento prima delle dimissioni mette ora a rischio l’accesso dei messinesi ai vantaggi della sanatoria. Senza l’adesione comunale, i contribuenti saranno costretti a pagare il debito per intero, restando cittadini di “serie B” rispetto a chi vive in comuni che hanno avuto amministrazioni più diligenti e meno concentrate sui rimpasti di potere. Le dimissioni non possono essere un alibi per l’inefficienza. Aver scelto di stabilizzare gli amministratori unici anziché stabilizzare i conti delle famiglie messinesi è l’ultimo atto di una politica lontana dai bisogni reali. Chiediamo ora al commissario un intervento d’urgenza per rimediare a questa grave omissione prima della scadenza del 30 aprile”.
La replica di Basile: “Disinformazione”
Ed è arrivata la replica dell’ex sindaco Federico Basile: “Ancora una volta assistiamo a dichiarazioni costruite più per fare rumore che per raccontare la verità dei fatti. Stupisce poi che tali dichiarazioni arrivino da chi rappresenta le istituzioni e dovrebbe quindi essere preparato. Le dichiarazioni sono infatti totalmente approssimative sull’argomento “rottamazione Quinques”, norma che va ricordato è stata voluta dalla stessa Lega e inserita nella legge di bilancio nr. 199 del 30/12/2025. In primo luogo, nessuna scadenza è fissata al 30 aprile per l’adesione da parte dei Comuni, poiché quest’ultima scadenza riguarda solo i tributi di competenza statale mentre, per i tributi locali, vige una disciplina che prevede tempistiche differenti. Utilizzare anche queste argomentazioni, cercando di creare confusione tra i cittadini, significa davvero mistificare la verità. Sintomo evidentemente di assenza totale di contenuti”.

incommentabili ….con quale coraggio, non sono per BasilDeluca…….ma……da che pulpito…ahahahahahahah
Sono tornati ?
Scomparsi per anni ora ritornano ?
I rappresentanti del Governo amico, quello che ha maggiormente fatto depredare Messina…