Presepe vivente di Castanea. Una magia lunga vent’anni

Presepe vivente di Castanea. Una magia lunga vent’anni

Presepe vivente di Castanea. Una magia lunga vent’anni

venerdì 08 Gennaio 2010 - 08:49

Si è conclusa con successo la XX edizione della manifestazione organizzata dall’associazione “Giovanna d’Arco”. Da natale all’Epifania sono stati migliaia i visitatori. In photogallery le immagini

Chi non ha mai visitato la rappresentazione che da vent’anni anima nel periodo natalizio l’antico casale di Castanea, difficilmente potrà immaginare la bellezza di questo presepe fatto di fede, passione e partecipazione, oltre che di un’attenta cura per i particolari. «Il segreto di questa stupefacente vitalità – scrivono gli organizzatori – sta nell’aver mantenuto negli anni la fede “infantile” di poter attingere ogni risorsa esclusivamente “dai cuori” delle persone di buona volontà». E non c’è motivo per non crederci.

Sapientemente organizzato dall’associazione turistico-culturale “Giovanna d’Arco”, il presepe vivente costituisce il fiore all’occhiello dell’annuale manifestazione intitolata “Natale con gioia a Castanea”. Tutto ha inizio il 29 di settembre, sotto il segno dell’Arcangelo Michele, nell’arco di tre mesi e in un pullulare di generosità, giovani e meno giovani lavorano insieme per dar forma e vita all’ormai rinomato spettacolo. L’ameno parco, una villa settecentesca di 4000 mq messa a disposizione dalla famiglia Arrigo, fa da “palcoscenico” per i numerosi visitatori che puntualmente – anche da fuori provincia – vengono a gustarsi con allegria questa grande festa.

La raffigurazione di Castanea coniuga perfettamente la narrazione tramandata dai due Vangeli canonici di Matteo e Luca. Non mancano, infatti, i tre Re Magi, il re Erode, la guarnigione romana con il palazzo del governatore Quirino, il Bazar, nonché il Tempio con l’Officio della Torah. Particolarmente curato è anche l’aspetto bucolico con gli immancabili pastori e diverse scene di vita rurale. Oltre 400 comparse e circa 40 scene rendono indimenticabile il percorso caratterizzato da gruppi di artigiani intenti nelle loro faccende. Così da far rivivere antichi mestieri nell’opera di mani sapienti e fedeli alle tradizioni.

Dopo un sottofondo musicale dai ritmi cadenzati, ci rapiscono i suoi avvolgenti delle musiche orientali. Primi fra tutti appaiono i Tre Re che scrutano il cielo per ritrovare la stella, mentre nel punto più basso dell’antica villa – di fronte alla residenza gentilizia – il perfido e lascivo Erode se la gode fra i sinuosi gesti delle odalische. Egli appaga le brame della carne e dà sfogo all’ebbrezza del vino. Di fianco si staglia il maestoso palazzo di Quirino con la corte e le danzatrici del ventre, i censori e i centurioni. Poco oltre il frastuono del mercato fa da cornice alle sterili prediche dei rabbini mentre dall’alto, sulla torre che sovrasta il palazzo, il diavolo sghignazza compiaciuto.

Oltrepassata questa zona tutto cambia, tutto si rasserena. Scene di vita familiare prendono il posto del tumulto: la laboriosità dei forni, la tranquillità dei pastori che vegliano sul gregge, zampilli d’acqua e musiche angeliche conducono fino alla Greppia dove, proprio nel punto più alto del verdeggiante parco, ci accoglie la Vergine Maria con il Bambinello e Giuseppe coronati da uno stuolo di angeli. Naturalmente non potevano mancare anche il bue e l’asinello per la felicità dei più piccoli.

All’uscita del pane caldo e del buon vino ritemprano il corpo (e lo spirito!) del viandante. «Se è bello è solo per merito vostro!» ripete un giovane ricevendo garbatamente le offerte. Perché il presepe vivente di Castanea, è bene ricordarlo, si sostiene solo con le forze dei promotori e le libere donazioni dei visitatori. Un piccolo miracolo di dedizione che, ne siamo certi, ci conquisterà ancora una volta.

In photogallery alcune immagini di questa XX edizione

(foto D.B.)

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