La Provincia di Messina “riapre le porte- ai detenuti

La Provincia di Messina “riapre le porte- ai detenuti

Redazione

La Provincia di Messina “riapre le porte- ai detenuti

martedì 12 Febbraio 2008 - 13:08

Un progetto che mira al reinserimento dei detenuti nella società, quello voluto dalla provincia regionale di Messina e presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa presso la sala Giunta di palazzo dei leoni, dall’Assessore all’agricoltura Orazio Miloro e dall’Assessore alla pesca Rosario Sidoti.

L’iniziativa che avrà inizio già dal prossimo mese, così come affermato dalla vice direttore dell’area trattamentale della Casa Circondariale di Messina Romina Taiani, si articolerà nella realizzazione di due percorsi teorici-pratici che consentiranno la valorizzazione degli antichi mestieri in ambito marittimo ed agricolo. Nel primo caso, ai detenuti verranno forniti gli elementi base par la costruzione di strumenti da pesca. Fondamentale in questo senso sarà l’apporto fornito da esperti del mare quali Peppe Arena e Marco e Pietro Mancuso, in collaborazione con l’Associazione pescatori dello stretto di Messina. I prodotti, direttamente realizzati dai detenuti, verranno esposti e venduti nei locali della Lega navale italiana e il ricavato verrà impiegato per l’acquisto di ulteriori strumenti da mettere a disposizione dei carcerati.

Il secondo corso avrà una durata minore, 30 ore anzichè 56, sarà organizzato in collaborazione con l’Associazione Zoe e cercherà di istruire le detenute su elementi di botanica e giardinaggio oltre alla realizzazione di uno spazio verde all’interno del penitenziario.

“Si tratta di un’iniziativa dall’alto valore morale, – ha affermato la dott.ssa Taiani- perchè nel carcere è necessario coltivare la speranza di queste persone, i cui reali problemi cominciano proprio nel momento del loro reinserimento in società-. Come sottolineato anche dall’Ass. Miloro, spesso infatti i detenuti che hanno finito di scontare la loro pena carceraria, non sono preparati a doverne scontare una ben più gravosa, quella con la società civile.

“Ulteriori iniziative – ha poi aggiunto l’Ass. Sidoti – si stanno organizzando nel settore agricolo, un ambito decisamente in via di sviluppo, dove sarà possibile orientare le attitudini di queste persone.-

“La collaborazione con la Provincia di Messina – ha infine dichiarato la dott.ssa Carbone, dirigente del dipartimento di esecuzione penale esterna – dura ormai da ben tre anni. L’istituzione ha mostrato una grande sensibilità in merito al problema e non soltanto rispetto alla situazione dei carcerati, ma anche a quella di coloro che stanno scontando pene alternative alla galera. Lo strumento fino a questo momento utilizzato per preparare queste persone al ritorno ad una ‘vita normale’ è quello del tirocinio formativo, in modo da garantire loro non solo un’esperienza teorica, ma mettendoli praticamente a confronto con la realtà lavorativa-.

La partecipazione al progetto avverrà sulla base di un’adesione spontanea da parte degli stessi detenuti.

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