Redazionale - Il Cloud computing: un’opportunità di sviluppo per le aziende e la P.A.

Redazionale – Il Cloud computing: un’opportunità di sviluppo per le aziende e la P.A.

Redazionale – Il Cloud computing: un’opportunità di sviluppo per le aziende e la P.A.

martedì 08 Marzo 2011 - 07:48

Il dimensionamento di un sistema informatico è tradizionalmente realizzato a priori, ovvero sulla base di una stima del carico atteso e della capacità di servizio ottenibile, e viene rivisto nel caso di mutate esigenze operative. E’ evidente che un tale approccio mal si adatta a contesti fortemente dinamici e può comportare notevoli inefficienze per sovradimensionamento, ma soprattutto implica grossi investimenti iniziali a fronte di una certa insicurezza nei ritorni economici.

Con il termine Cloud computing si intende una infrastruttura di risorse hardware e software condivisa, fortemente basata sul concetto di virtualizzazione. La caratteristica di elasticità dei sistemi Cloud permette di disporre di risorse che si adattano alle esigenze degli utenti e delle loro applicazioni, minimizzando i costi di allestimento e limitando i costi operativi. In particolare, i sistemi Cloud permettono la realizzazione di infrastrutture e servizi per supportare l’accesso, la gestione, l’interrogazione e l’analisi di grandi quantità di dati. Gli utenti dei servizi di Cloud computing non devono effettuare il dimensionamento della propria infrastruttura informatica e di comunicazione e possono utilizzare le risorse in modo incrementale elastico e rapido. In questo modo si trasformano le spese di capitale (capex) in spese operative (opex).

Dal punto di vista economico il Cloud computing abbassa il costo dei servizi grazie alla condivisione delle risorse; tecnicamente rende possibile la fruizione di servizi ICT sofisticati ad entità organizzative prive di competenze informatiche. Per questi motivi è fondamentale per l’efficienza e la competitività sia del sistema produttivo, caratterizzato in Italia da una prevalenza di piccole imprese spesso a scarsa cultura informatica, sia della pubblica amministrazione, incluso il settore sanitario: le aziende possono così accedere a sofisticate infrastrutture informatiche a costi accessibili e la pubblica amministrazione può offrire servizi piu’ efficienti.

Il Cloud Computing è attualmente il settore dell’ICT a massima crescita in quanto, offrendo servizi di calcolo secondo il modello delle public utilities quali energia e gas consente l’erogazione di servizi informatici sofisticati – tradizionalmente accessibili a costi elevati – a costi notevolmente più bassi di un fattore che va da 1/7 a 1/5, secondo il modello pay per use.

Affinché tale paradigma possa concretizzarsi, il fornitore di servizi Cloud deve disporre di opportuni sistemi software per:

• la gestione delle risorse virtualizzate;

• la federazione tra cloud;

• la gestione della sicurezza;

• la tariffazione degli utenti in base al consumo effettivo delle risorse e per il monitoraggio dei Service Level Agreement stipulati;

• la disponibilità di strumenti per l’accesso dinamico alle risorse.

Il mercato del Cloud computing promette di crescere in modo sostenuto nei prossimi anni, per via dei vantaggi che è in grado di offrire sia ai fornitori che ai clienti. Questa premessa ha catalizzato forti attenzioni sul Cloud computing da parte dei grandi nomi del mercato IT mondiale, primi fra tutti Amazon e Google. Nel 2011 oltre l’80% dei nuovi prodotti software sarà distribuito tramite infrastrutture cloud ed entro il 2014 circa 1/3 di tutti i nuovi “business software” si baseranno su cloud. In base ad un analisi dell’andamento del mercato ICT mondiale negli ultimi anni, svolta da Gartner, si stima che il gettito mondiale derivato da applicazioni di tipo Cloud crescerà nel biennio 2010-2011 di 19,3 bilioni di dollari (circa 14,09 bilioni di Euro) entro la fine del 2011, mentre nuove opportunità di mercato per applicazioni basate sul cloud computing porteranno in tutto il mondo ad investimenti di circa 160 bilioni di dollari (circa 116,63 bilioni di Euro) nei vari settori industriali e della ricerca.

Il Cloud Computing porta con sé, tuttavia, alcune sfide che soltanto recentemente sono risultate evidenti. Fornendo un modello di outsourcing spinto delle infrastrutture aziendali, l’affidabilità dei servizi offerti, la loro sicurezza e le garanzie sulla qualità dei servizi stessi divengono caratteristiche fondamentali ed irrinunciabili. La comprensione di queste problematiche, e quindi l’attenzione alle stesse posta dai clienti, è uno dei fattori che segnerà il mercato dei prossimi anni, poiché ad un maggior uso di questi servizi corrisponderà una maggior consapevolezza delle problematiche e dei limiti che questi comportano.

Nonostante le sue elevate potenzialità, il Cloud Computing non si è ancora affermato pienamente, non avendo raggiunto la piena maturità per quanto riguarda l’integrazione delle tecnologie finalizzata alla fornitura di servizi adeguati alle esigenze dell’utente. Un primo fattore “limitante” è rappresentato dalla mancanza di standardizzazione delle modalità operative e delle interfacce di servizio. Alcune soluzioni tecnologiche proprietarie si stanno affermando come standard de-facto (ad es. le API AWS di Amazon) ma mancano al momento degli standard de-iure in questo campo. Un secondo aspetto di criticità è costituito dalla sicurezza delle infrastrutture gestite in cloud. La co-localizzazione di risorse assegnate ad utenti diversi rende più difficile esercitare un controllo su tali infrastrutture e sui dati da esse trattati.

Il progetto RESERVOIR (Resources and Services Virtualization without Barriers) e’ una delle piu’ importanti iniziative della Comunità Europea nell’ambito del Cloud computing. Il progetto intende porre le basi per una economia basata sul Web dove, utilizzando tecniche di virtualizzazione, risorse e servizi vengono forniti in maniera trasparente e gestiti in modalità on-demand a costi competitivi e con elevati livelli di qualità. I principali risultati del progetto saranno presentati in occasione di un Workshop internazionale in programma a Taormina il prossimo 10 Marzo, occasione in cui ricercatori, amministratori di sistemi, sviluppatori software, fornitori di servizi, responsabili tecnici di PMI e di uffici della Pubblica Amministrazione potranno aggiornarsi sullo stato dell’arte nell’ambito del Cloud computing ed avranno l’opportunità di assistere a dimostrazioni dei principi base di funzionamento di tale tecnologia che apre la strada verso la nuova frontiera dello sviluppo e della distribuzione dei servizi informatici di prossima generazione.

Antonio Puliafito

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