Da oggi e nelle prossime settimana Tempostretto.it proporrà alcuni contributi per ripercorrere attraverso fatti e personaggi le tappe più importanti vissute nella città dello Stretto nella fase del periodo risorgimentale che ha poi condotto all’unificazione del Paese
Si festeggia quest’anno l’Unità d’Italia. In questi mesi siamo stati “bombardati” da notizie, informazioni, approfondimenti sui fatti che hanno interessato il nostro Paese. A partire da oggi però e per le prossime settimane, Tempostretto.it, in collaborazione con alcuni docenti del Dipartimento di Scienze Giuridiche, Storiche e Politiche dell’Università degli Studi di Messina diretto dal prof. Rosario Battaglia, aprirà una “finestra” sulle vicende storiche che hanno interessato più da vicino la città dello Stretto, protagonista di tappe cruciali del periodo risorgimentale. Attraverso i contribuiti di esperti, ripercorreremo luoghi e protagonisti di quella parte di storia che dopo sanguinose battaglie e dure opposizioni ha portato all’Unità del paese, anche attraverso lo “Stretto”. Di seguito potrete leggere l’introduzione alla’iniziativa del prof. Luigi Chiara.
Si festeggiano quest’anno i 150 anni dell’Unità d’Italia. Un traguardo importante per una nazione ancora giovane come la nostra che sino al 1861 rappresentava un’espressione geografica divisa in diversi regni e soggetta al dominio straniero, ma un’espressione geografica sulla quale insisteva tuttavia uno stesso popolo. La memoria come pure le celebrazioni tornano dunque in questi giorni al Risorgimento, cioè a quel periodo storico compreso tra gli anni ’30 e ’60 dell’Ottocento durante il quale, insieme agli ideali di libertà e di democrazia, lungo la penisola italiana andava consolidandosi uno specifico sentimento nazionale e di avversione allo straniero. La fondazione di una patria comune, l’aspirazione di un popolo a diventare nazione, la condivisione di un principio fondamentale e genuinamente democratico quale quello espresso dal nazionalismo di matrice “romantica” e centrato sull’autodeterminazione dei popoli, erano tutti elementi attorno ai quali i diversi attori e le diverse correnti politiche risorgimentali potevano superare le contrapposizioni e fornire un contributo unitario. Un contributo che per ultimo poteva trovare, per così dire, una sintesi politica nella dinastia dei Savoia e nella monarchia costituzionale. Ma un contributo che in ogni caso andava declinandosi in funzione delle diverse esperienze storiche e dei diversi contesti entro cui prendevano corpo i moti per la libertà. Da qui la necessità e l’importanza di restituire alla memoria le vicende che riguardano una città come Messina che a quel periodo ha dato un apporto certamente non secondario. Attorno a questo assunto andrà articolandosi la riflessione a più voci sul risorgimento, avvalendosi di contributi che tengano conto dei luoghi e dei fatti, così come di alcuni dei protagonisti, in un ambito che non attiene solo al contesto locale e che può farci comprendere meglio il significato del risorgimento nazionale.
A seguire il primo contributo
Luigi Chiara, Dipartimento di Scienze Giuridiche, Storiche e Politiche
Università degli Studi di Messina
