L’automotrice sottratta alla demolizione grazie all’interessamento dell’associazione “Treno Doc” di Palermo
E’ stata trasferita a Messina l’automotrice termica a trazione diesel ALn 990 1005. le officine di Trenitalia provvederanno ad interventi necessari per il recupero della storica motrice a nafta delle Ferrovie dello Stato, le più imponenti e potenti costruite in Italia.
A sollecitare tale provvedimento è stata l’associazione “Treno Doc” di Palermo alla quale, due anni fa, fu affidato questo mezzo in conseguenza del suo inserimento nell’elenco dei pachi rotabili storici di Trenitalia.
La procedura di recupero e di conservazione è stata promossa dalla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Palermo, nell’ambito dei finanziamenti del P.O.R. Sicilia 2007-2013, con la presentazione della scheda finalizzata alla conservazione ed al recupero dell’automotrice a trazione diesel ALn 990 1005.
La sua storia inizia nel dopoguerra, quando si prospettò l’esigenza di un rilancio del trasporto passeggeri veloce e confortevole sulle linee della rete complementare in cui l’armamento, in condizioni tutt’altro che ottimali, non permetteva l’uso di materiale ordinario adatto.
Nel 1947 venne perfezionato l’ordine alle due grandi aziende Fiat e OM per una fornitura di 24 automotrici la prima e di 39 la seconda.
Dal 1964 tutto il blocco di motrici Fiat venne trasferito al deposito di Palermo ove rimase fino alla fine, impiegato per treni a percorrenza medio-lunga e di livello.
Nei primi anni di esercizio le ALn 990 trainarono treni come il Palermo-Catania ed il Palermo-Trapani e direttissimi come Palermo-Catania-Siracusa che attraversava ben cinque province.
Con le elettrificazioni e l’entrata in servizio dei rotabili più versatili le grandi automotrici vennero marginalizzate a servizi di carattere locale per essere quasi tutte accantonate già alla fine degli anni ’70
L’ultimo utilizzo della motrice trasferita a Messina risale al 1986 e rappresenta, pertanto, l’ultimo modello ancora esistente dell’intera serie, un mezzo che presenta peculiarità uniche come il cambio meccanico a 5 marce al posto di quello idraulico, le porte di accesso all’ambiente viaggiatori di tipo manuale anziché a comando pneumatico ed alcune differenze nei carrelli. Tale macchina, dopo essere rimasta per molti anni ferma nel deposito di Alcamo diramazione, è stata inizialmente trasferita a Palermo ed adesso nel capoluogo peloritano in vista di un recupero.
