Valorizzare la Chiesa Normanna Santa Maria di Mili S.Pietro e porre fine al suo degrado

Valorizzare la Chiesa Normanna Santa Maria di Mili S.Pietro e porre fine al suo degrado

Valorizzare la Chiesa Normanna Santa Maria di Mili S.Pietro e porre fine al suo degrado

lunedì 20 Dicembre 2010 - 12:50

Le associazioni Ionio, Giosef Messina e LAG C.T.C candidano la Chiesa al progetto “Meraviglia italiana” per evidenziarla alle istituzioni

La famosissima Chiesa Normanna Santa Maria di Mili San Pietro, di origine araba e più antica addirittura della Chiesa S.Pietro e Paolo di Itala costruita nel 1093, versa al giorno d’oggi in uno stato di degrado e abbandono. Nonostante il restauro della Chiesa in generale, la parte del Monastero si ritrova in fortissima fatiscenza e pericolo. Difatti sono già crollate alcune parti dell’istituzione religiosa, e si teme purtroppo che ne crolleranno ancora.

Di fronte al rischio di perdere del tutto uno dei patrimoni culturali più importanti di Messina, le associazioni Ionio, Giosef Messina e LAG C.T.C hanno pensato di far partecipare e candidare la Chiesa Normanna Santa Maria di Mili San Pietro al progetto “Meraviglia italiana”. Un progetto lanciato a livello nazionale in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, dal “Forum Nazionale Giovani, piattaforma nazionale di incontro e scambio fra le diverse organizzazioni giovanili italiane”, avente l’obiettivo di selezionare 1000 tra le candidature di siti paesaggistici, beni culturali e manifestazioni culturali. Alle candidature selezionate verrà poi conferito il bollino di “Meraviglia italiana”.

L’iniziativa di partecipare e candidare la Chiesa a questo progetto, è uno spunto per evedenziare, tramite il conferimento del bollino “Meraviglia italiana”, l’importanza di questo bene culturale e quindi, considerate le sue pessime condizioni, sensibilizzare e mettere sull’attenti le istituzioni cittadine competenti, chiedendo il recupero ed il restauro del Monastero e che successivamente venga vissuto dalla cittadinanza, adibendolo ad esempio a biblioteche o centri culturali. Ultimo passaggio questo da non sottovalutare, perchè se i luoghi non vengono usufruiti e vissuti, tendono a morire, ad essere dimenticati ed abbandonati alle erosioni del tempo.

GIOSE’ VENUTO

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