Il cartello apparso su una delle pareti della casetta utilizzata dai bambini per giocare. Ad inizio aprile avviato l’iter la concessione dello spazio da Autorità Portuale a Comune, ma intoppi burocratici ostacolano il passaggio definitivo
I giochi sarebbero dovuti tornare al loro posto già la settimana scorsa, a seguito dell’intesa trovata tra Comune e Autorità Portuale con cui è stata avviato, almeno su carta, il passaggio di consegne, o meglio di competenze, da Autorità appunto a Palazzo Zanca, per la concessione del lungomare del Ringo intitolato al giornalista Biagio Belfiore. Da allora però (erano i primi giorni di aprile ndr), nel tratto di strada a ridosso del litorale, nessun cambiamento, solo degrado e desolazione. Ad eccezione di un cartello, quantomai eloquente, realizzato da alcuni cittadini: “Vergogna, na cosa bona c’era”. Le giostra e gli scivoli lì posizionati che avevano reso l’area un piacevole punto di ritrovo per famiglie, anziani e ragazzi, sono stati smontati dall’Autorità Portuale perché non compatibili con i proprio fini di gestione. E tuttavia, come detto, nel corso dell’ultimo incontro era e stato avviato l’iter del procedimento per la concessione dell’intero spazio: secondo gli accordi il Comune dovrebbe pagare un canone, mentre l’Autorità si impegna a consegnare l’area in perfette condizioni e a ricollocare tutti i giochi. A ciò si aggiunge l’impegno, da parte dell’assessorato all’arredo urbano, di curare il decoro della zona. Ottime intenzioni che però adesso aspettano un seguito, si spera il più rapido possibile, soprattutto in vista dell’arrivo delle prime giornate primaverili-estive e della voglia dei messinesi di stare all’aria aperta.
(FOTO STURIALE)
