San Licandro e Pompei, è l’ora della mobilitazione

San Licandro e Pompei, è l’ora della mobilitazione

San Licandro e Pompei, è l’ora della mobilitazione

lunedì 31 Maggio 2010 - 14:31

Sabato assemblea popolare contro la realizzazione del distributore di carburante al posto dell’agrumeto. Domani il comitato spontaneo avverso alla realizzazione di palazzina lì dove oggi ci sono i campetti di Pompei consegnerà al Comune un atto di diffida sottoscritto da oltre 2 mila cittadini

Basta palazzine, basta saccheggio di ogni metro quadro verde rimasto libero. Dalle delibere si passa alla mobilitazione. E lo faranno tanto la V circoscrizione, per l’ormai nota vicenda del distributore di carburante di San Licandro, quanto la IV, insieme ad un comitato spontaneo, sorto per dire no alla realizzazione di palazzine lì dove oggi sorgono i campetti della parrocchia di Pompei. Sabato 5 giugno, alle 10.30, presso il salone parrocchiale della Chiesa di San Francesco d’Assisi (viale Sciascia, San Licandro) si terrà un’assemblea popolare per discutere con i cittadini, la comunità di San Licandro, le associazioni ambientaliste, i rappresentanti del consiglio comunale e dell’amministrazione sul tema: -L’unico pieno che vogliamo è…il verde. No al distributore, sì al parco pubblico-. Si tratta del distributore che, secondo una delibere oggi all’attenzione del consiglio comunale, dovrebbe realizzarsi lì dove oggi c’è un agrumeto, unico spazio verde rimasto sulla saccheggiata collina di San Licandro, nonostante a meno di cento metri ci sia un’altra area di distribuzione carburante.

Diversa la vicenda di Pompei: l’area sulla quale insistono le strutture sportive della chiesa sarebbe stata venduta dall’Ordine dei Frati Minori Cappuccini della Provincia di Messina per la ealizzazione di nuove costruzioni di edilizia residenziale. Da qui l’iniziativa di un gruppo di cittadini, costituitosi nel Comitato “Costruttori di Futuro”, che ha predisposto un atto di diffida rivolto al sindaco Buzzanca, al fine di non rilasciare nuove concessioni edilizie nell’area in questione. L’atto di diffida, sottoscritto nei mesi scorsi da oltre 2000 cittadini, verrà consegnato al sindaco in occasione di un incontro in programma domani alle 11.00 nella sala giunta di Palazzo Zanca ed inoltre sarà inviato ai rappresentanti delle istituzioni politiche e religiose della città di Messina.

«L’atto di diffida – ribadisce il comitato – rappresenta una presa di coscienza ed un richiamo a tutti i messinesi ed ai loro amministratori all’impegno civico affinché ci si possa rendere conto che soltanto attraverso una attenzione costante al territorio e con propositività, si possa perseguire l’obiettivo di preservare il “Bene Comune”, contro la speculazione e gli interessi di pochi per avere, di conseguenza, una città migliore e più vivibile. Si ringraziano per l’impegno e gli atti prodotti a tutela e per la salvaguardia delle strutture di Pompei, il presidente Francesco Quero ed il consiglio tutto della IV Circoscrizione». All’incontro sarà presente anche l’esperto al Decentramento per il Comune di Messina, Francesco Rella.

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