La denuncia è dei consiglieri comunali Pergolizzi, Restuccia e Guerriera che chiedono all’attuale amministrazione maggiore responsabilità ed impegno
A distanza di sei anni, lo scenario di pericolo di via Carrai è rimasto immutato, anzi, considerando l’effetto erosivo del tempo, si è forse ulteriormente aggravato. A denunciare la situazione i consiglieri comunali Guerrera, Pergolizzi e Restuccia: i fatti risalgono al novembre del 2004, quando in una relazione dei tecnici del settore Manutenzione Straordinarie Strade, Bartolotta e Mancuso, veniva evidenziata la condizione di estremo rischio della zona di contrada San Corrado. Il pericolo riguardava soprattutto il pessimo stato di conservazione dei muri di sostegno in pietra, la mancata reggimentazione delle acque meteoriche concausa dell’azione erosiva dei vecchi muri di contenimento. In particolare poi nell’unico varco di accesso alla contrada, appunto via Carrai, i muri in conglomerato cementizio a sostegno della strada sorgono a ridosso di uno strapiombo, alla base del quale insistono abitazioni, con fondazioni fuori terra e formazione di tornelli che hanno provocato il trascinamento verso valle di materiali sottostanti la strada con conseguente lesione ed avvallamento del piano viabile.
Il verbale redatto dai due esperti tecnici concludeva che “tenuto conto della situazione in atto e del continuo flusso veicolare e pedonale che i svolge giornalmente, è necessario ed urgente eseguire i lavori di ricostruzione dei vecchi muri di sostegno della strada con fondazioni di tipo profondo (micropali) previa demolizione dei vecchi muri e la risistemazione del piano stradale”, e calcolavano in € 213.000,00 l’importo necessario per eseguire le opere. Questo accadeva nel 2004, quando veniva predisposto il verbale di somma urgenza, documentato con le immagini allegate all’articolo.
“A distanza di sei anni tutto è rimasto inalterato, solo per un caso fortuito ancora non si è sfiorata la tragedia” affermano i consiglieri, che chiedono dunque all’attuale Amministrazione maggiore responsabilità e impegno, ritenendo imminente il grave rischio di frana della strada, con il coinvolgimento dei sottostanti e soprastanti fabbricati.
