Il Direttore Generale Mario Rizzo: “Il progetto prosegue con rinnovato slancio”
Il Messina Volley resta in serie B2 per il quarto anno consecutivo. Il club per dare continuità ad un progetto tecnico in piena evoluzione ha deciso di acquisire i diritti sportivi della quarta serie evitando così la retrocessione maturata al termine della stagione. Con tempestività ed efficacia il club è corso ai ripari. Soddisfatte le esigenze dell’ambiente, del movimento locale e quelle di un programma che ha previsto il coinvolgimento di un gruppo estremamente giovane (media età di circa 22 anni) e tutto locale. La decisione di mantenere in città un importante titolo come la serie B2, consentirà al Messina Volley di poter programmare con ampio anticipo tutte quelle decisioni utili a dare molte meno sofferenze alla squadra ed ai tanti appassionati che si sono avvicinati alle ragazze peloritane in questi anni.
Queste le dichiarazioni del direttore generale Mario Rizzo: “Le motivazioni che hanno portato il Messina Volley all’acquisizione dei diritti per partecipare al prossimo Campionato Nazionale di Pallavolo Femminile di Serie B2, sono stati basate sulla necessità di proseguire il percorso tecnico societario, mantenendo, così, il confronto con le altre realtà di volley su scala nazionale; assecondare una larga e diffusa volontà degli appassionati messinesi di questo sport che hanno manifestato, alla stessa società, da un lato dispiacere e rammarico per la retrocessione e, dall’altro, attestati d’incoraggiamento a non mollare nel percorso intrapreso anni fa, mantenendo una posizione di vertice e di riferimento per tutto il volley femminile messinese; mantenere il blasone della città di Messina ad alti livelli pallavolistici anche in considerazione che, dati recenti forniti dal Coni, hanno evidenziato come il movimento della pallavolo si sia, ormai, posizionato al secondo posto in Italia per numero di società e tesserati, alle spalle solo del calcio; ed, infine, la necessità di adeguare il percorso tecnico-sportivo per poter affrontare, nei prossimi anni, categorie superiori, compatibilmente e nel rispetto, in tempi e modi, degli equilibri di bilancio”.
