Vuelta, le reazioni alla vittoria di Nibali: emozionati amici, genitori e parenti, entusiasti gli opinionisti del ciclismo, orgoglioso il governatore Lombardo

Vuelta, le reazioni alla vittoria di Nibali: emozionati amici, genitori e parenti, entusiasti gli opinionisti del ciclismo, orgoglioso il governatore Lombardo

Vuelta, le reazioni alla vittoria di Nibali: emozionati amici, genitori e parenti, entusiasti gli opinionisti del ciclismo, orgoglioso il governatore Lombardo

domenica 19 Settembre 2010 - 17:28

Il giovane messinese è amato da tutti per il suo modo di correre onesto, pulito e umile. Tanta simpatia intorno all'impresa dello Squalo dello Stretto

L’impresa di Nibali sulle strade di Spagna raccoglie entusiasmi e apprezzamenti a 360°: il modo di correre e di vincere dello –Squalo dello Stretto– lo rende simpatico per l’umiltà con cui si comporta in bicicletta e l’estremo rispetto nei confronti degli avversari. Inoltre la giovane età lancia Vincenzo come protagonista certo delle corse a tappe ancora per molti anni.

Perico Delgado, vincitore del Tour de France del 1988, ha detto che -Nibali è un giovane talento, tutto il mondo del ciclismo dev’essere felice di questa vittoria. Dopo Contador e Andy Schleck, ha dimostrato di essere il miglior giovane di prospettiva nelle grandi corse a tappe. Loro tre si sfideranno nei prossimi anni per Giro, Vuelta e Tour-.

-La Sicilia e i siciliani sono orgogliosi di Vincenzo Nibali, pronto a festeggiare il successo della maglia rossa al 65ø Giro di Spagna. Questa è una giornata di festa per tutto lo sport della nostra isola-, ha detto l’assessore al Turismo e Sport della Regione Siciliana, Nino Strano. -Dopo questo trionfo e il brillante terzo posto al Giro d’Italia – ha concluso Stranogli auguriamo un grande risultato anche ai prossimi Mondiali di ciclismo di Melbourne-.

-L’impresa di Vincenzo Nibali ha un valore straordinario-, ha detto Renato Di Rocco, presidente della Federciclismo. -A venti anni dalla vittoria di Marco Giovanetti, un altro corridore italiano torna al vertice della Vuelta a Espana, che insieme al Tour de France e al Giro d’Italia forma il trittico delle corse a tappe ‘monumento’ a cui è legata la storia del ciclismo mondiale-, ricorda Di Rocco. -Consacra definitivamente il talento di questo giovane venticinquenne, figlio del nostro Sud, miniera di risorse atletiche e umane ancora tutta da esplorare e quanto mai preziosa per l’avvenire del nostro sport. Alla vigilia del Campionato del Mondo il successo di Nibali è beneagurante e sarà di stimolo per tutta la Nazionale Azzurra-, conclude il n.1 del ciclismo italiano.

-La vittoria di Vincenzo Nibali alla Vuelta di Spagna segna una delle pagine più belle dello sport siciliano. A nome di tutta la Giunta regionale, esprimo a Nibali le mie più vive felicitazioni, certo di interpretare i sentimenti di tutti i siciliani-. Lo ha detto il governatore siciliano, Raffaele Lombardo. -Questo traguardo – ha proseguito – rappresenta un importante riconoscimento di una bella carriera ciclistica che il corridore messinese ha saputo percorrere senza sottrarsi alla inevitabile fatica e facendo appello a tutte le proprie energie fisiche e morali. Sono certo – ha concluso il Presidente della Regione – che l’esempio di Nibali possa essere di sprone per tutti i giovani sportivi siciliani che sono impegnati a difendere i colori della Sicilia-.

Con Vincenzo Nibali, lo abbiamo già scritto un corridore italiano torna a vincere la Vuelta di Spagna dopo vent’anni. Nel ’90 ci era riuscito Marco Giovannetti (nel suo palmares anche una medaglia olimpica a Los Angeles nella crono a squadre e un campionato italiano). Perchè è passato tanto tempo? -Perchè vincere in Spagna è difficile, spiega lo stesso Giovannetti che vive nel Pistoiese, molto vicino alla casa di Nibali. -I corridori spagnoli tengono moltissimo a questa corsa e quindi bisogna guardarsi anche da avversari che sulla carta appaiono poco temibili. In passato poi questa corsa è stata un pò snobbata. Per vincerla occorre essere al massimo della forma e avere un’ottima squadra intorno-. Giovannetti come ci riuscì? -A quel tempo – dice l’ex campione olimpico – correvo in una squadra spagnola e qusto mi aiutò parecchio perchè i compagni mi avvertivano dei percorsi dove gli avversari mi avrebbero attaccato. Dietro di me c’era Delgado della Banesto, la squadra di Indurain. Mi attaccarono ovunque. Ma alla fine riuscì a portare in fondo la maglia-. Secondo Giovannetti, per Nibali questa vittoria -può significare molto. Già all’ultimo Giro è arrivato terzo aiutando Basso. Ha tutte le potenzialità per poter vincere il Giro d’Italia e, perchè no, anche il Tour de France-.

E proprio Nibali, lusingato da questi complimenti, guardando al futuro ha detto che -un giorno mi troverò fianco a fianco per la vittoria con Contador, magari al Tour. Batterlo è molto difficile, ha vintotutte le gare a tappe che ha voluto vincere nonostante grandi rivali. Intanto penso a godermi questo successo, è stata una corsa veramente bella e spero sia solo il primo di molti successi-.

E lo Squalo ha ricevuto il giusto tributo anche dal suo più diretto avversario, lo spagnolo Ezequeil Mosquera: -Ho detto subito che in montagna sarebbe stato un rivale pericoloso e così è stato. Mi congratulo con lui e gli auguro il meglio per il futuro-.

Tanta gioia ed emozione a Messina tra gli amici, i parenti e i genitori del giovane talento, tutti insieme in festa a Piazza Municipio. Mamma Giovanna è raggiante: -Quando torna dal Mondiale, festeggeremo con pasta ‘ncaciata e polpettone, come piace a lui-.

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