Il segretario provinciale del Pd Hyerace commenta la chiusura per 40 giorni. "I messinesi devono sapere quali Case della comunità sono operative"
MESSINA – Il pronto soccorso dell’ospedale Piemonte resterà chiuso dal 31 agosto all’11 ottobre per lavori, come annunciato dall’Irccs Centro Neurolesi Bonino Pulejo. Le attività saranno sospese per 40 giorni. Sul tema interviene il segretario provinciale del Partito democratico Armando Hyerace chiede all’Asp un piano di informazione ai cittadini: “La chiusura del Ps del Piemonte può diventare il primo vero banco di prova della nuova sanità territoriale messinese. I messinesi devono sapere quali Case della comunità sono operative, con quali orari e per quali prestazioni”.
Osserva il segretario provinciale dem: “La chiusura temporanea del pronto soccorso del Piemonte, necessaria per consentire i lavori programmati, pone un problema che non può essere affrontato soltanto chiedendosi come Policlinico e Papardo assorbiranno gli accessi nelle prossime settimane. È anche il momento di capire se la nuova rete della sanità territoriale di Messina è realmente pronta a svolgere la funzione per la quale è stata finanziata e realizzata. In città sono state attivate le nuove Case della comunità e gli Ospedali di comunità. Sono strutture che non sostituiscono il pronto soccorso e alle quali non bisogna rivolgersi in presenza di una vera emergenza. Nascono però anche per offrire risposte sanitarie di prossimità e contribuire a evitare che bisogni assistenziali non urgenti finiscano impropriamente negli ospedali”.
La chiusura per 40 giorni del Piemonte “un banco di prova della sanità territoriale messinese”
E ancora: “Le preoccupazioni espresse da Cgil e Uil sulle conseguenze della chiusura sono fondate e riguardano una rete dell’emergenza-urgenza che soffre già oggi. Proprio queste criticità rendono più importante utilizzare fino in fondo tutti gli strumenti che possono ridurre gli accessi impropri agli ospedali. E tra questi deve esserci, finalmente, la nuova rete della sanità territoriale. Per questo, al netto di ogni opportuna azione atta a garantire la tenuta di Policlinico e Papardo durante la chiusura temporanea del Ps del Piemonte, chiediamo all’Asp un piano straordinario di informazione e orientamento rivolto alla cittadinanza. I messinesi devono sapere con chiarezza quali Case della comunità sono effettivamente operative, in quali giorni e orari, quali prestazioni vi vengono erogate, dove è attiva la continuità assistenziale e a quale servizio rivolgersi in relazione alle diverse necessità”.
“La chiusura temporanea del pronto soccorso del Piemonte può essere un momento difficile per la sanità cittadina, ma anche l’occasione per mettere finalmente alla prova una rete territoriale che non può esistere soltanto sulla carta o nelle inaugurazioni: deve essere conosciuta, accessibile e utilizzata dai cittadini”, conclude Hyerace.

