Il distributore di benzina a San Licandro prende forma. Russo “condanna” giunta e quartiere

Il distributore di benzina a San Licandro prende forma. Russo “condanna” giunta e quartiere

Danila La Torre

Il distributore di benzina a San Licandro prende forma. Russo “condanna” giunta e quartiere

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lunedì 09 Marzo 2015 - 10:38

Sulla collina di San Licandro sono iniziati i lavori per realizzare la pompa di benzina. Tutto regolare ma c’è profonda amarezza in chi ha sperato e creduto che in quell’area di millecinquecento metri quadrati potesse sorgere un parco urbano. Sul piede di guerra l'ex presidente della V circoscrizione

Il dilemma era scegliere tra il verde dell’agrumeto e la benzina …verde ed alla fine – costretto da una sentenza del Tribunale amministrativo – il Consiglio comunale dovette scegliere la seconda opzione. E’ questa in estrema sintesi la travagliata storia del distributore di San Licandro, iniziata nel 2007 ed andata avanti per anni, per via della battaglia “green” condotta con grande determinazione dall’ex Consiglio della V Circoscrizione, capitanato dall’allora presidente Alessandro Russo.

Oggi quella storia torna d’attualità perché il distributore prende forma e da progetto – contestato – diventa realtà. Sulla collina di San Licandro sono iniziati i lavori e sebbene sia tutto legittimo, in quanto la ditta Elios Petroli ha da tempo tutte le carte in regola per realizzare la pompa di benzina, c’è profonda amarezza in chi ha sperato e creduto che in quell’area di millecinquecento metri quadrati potesse sorgere un parco urbano.

A non nascondere la propria delusione per come si è conclusa la vicenda è Alessandro Russo (nella foto), il quale ricorda che ci sarebbe stata anche una terza via, che avrebbe accontento tutti ma non è stata mai intrapresa nonostante le promesse.

«A seguito delle nostra battaglia come quartiere e all’assemblea popolare che organizzammo nel 2009 alla parrocchia di San Licandro, – spiega l’ex presidente della V circoscrizioneavevamo ottenuto dall'Amministrazione Buzzanca l’impegno di bloccare il progetto per espropriare l'area dell'agrumeto e compensare la ditta esecutrice con un terreno di proprietà comunale poco più in alto del terreno in cui sorgeva l’agrumeto, dove sarebbe stato possibile far realizzare il distributore senza abbattere un albero».

«Dal 2009 al 2013, io ed i miei colleghi del Consiglio – continua Russo – vigilammo senza tregua sulla vicenda e per portare avanti la nostra battaglia saremmo stati disposti a bloccare i lavori con sit-in e occupazioni degli spazi. Conoscendo tuttavia i diritti dell’impresa, spingevamo al contempo affinché la compensazione con la ditta venisse eseguita, come avevano pubblicamente promesso gli assessori del tempo Pippo Corvaja ed e Elvira Amata e l'allora capogruppo del Pdl, Pippo Capurro, intervenendo dinanzi a 500 persone all'assemblea pubblica del 2009 organizzata per discutere di una questione che stava a cuore a molti».

A cambiare il corso delle cose intervenne nel 2012 la sentenza del Tar che accolse il ricorso della Elios Petroli e intimò al Comune di concedere l'autorizzazione a costruire. Il Consiglio comunale fu costretto ad approvare una delibera per dare via libera all’opera e alla distruzione di quel piccolo polmone verde in una delle zone più popolate della città.

I lavori comunque non sono iniziati fino alla scadenza del mandato del Consiglio circoscrizionale presieduto da Russo, che aveva sempre annunciato barricate per difendere quell’area: «Neppure a farlo apposta, ad ottobre del 2013 – commenta Russo- la ditta ha iniziato a muovere terra, dapprima in maniera sorniona, sotto traccia; poi, nel 2014, ha avviato i lavori in grande stile, come è possibile osservarli oggi».

L’ex presidente di quartiere sa perfettamente che è «tutto regolare» ma è anche convinto che i nuovi componenti del Consiglio della V Circoscrizione ed i nuovi amministratori di Palazzo Zanca avrebbero potuto fare di più per impedire che quella battaglia in difesa del verde pubblico combattuta per anni si concludesse con una sconfitta.

«Il silenzio della V Circoscrizione su questo tema – si sfoga Russo – è stato assolutamente corresponsabile, incredibile e sinceramente inqualificabile. Perché se solo avessero prestato un po' più di attenzione e di impegno politico, in questi mesi, avrebbero continuato a 'dare fastidio' alla ditta esecutrice, che probabilmente avrebbe spinto il Comune a dare seguito alle promesse del 2009 di Accorinti».

Secondo quanto racconta Alessandro Russo, l’allora contestatore oggi sindaco – nel 2009, in occasione dell’assemblea pubblica – dichiarò che «fosse stato per lui, avrebbe fatto lo scambio con la ditta, compensandola dopo l'esproprio dell'agrumeto».

L’ex presidente della V Circoscrizione non ha dubbi su cosa avrebbe dovuto fare il primo cittadino appena insediatosi a Palazzo Zanca: «far seguire fatti alle sue dichiarazioni, ossia espropriare il parco di agrumi e renderlo un parco e compensare la ditta con l'area comunale più a monte, lontana dalle case e sulla stessa strada, ove poter fare realizzare la pompa di benzina».

Alessandro Russo emette quindi la sua personale sentenza nei confronti dell'attuale Consiglio della V Circoscrizione e della Giunta Accorinti: «Colpevoli politicamente, in quanto silenti e superficiali in questa vicenda, che si sarebbe dovuta chiudere in maniera ben differente, stante la disponibilità più volte espressa dalla ditta di spostare il progetto in altra area».

Danila La Torre

8 commenti

  1. Senza considerare il danno al verde che questo nuovo impianto ha già provocato, per comprendere meglio l’assurdità della situazione basta considerare che nel raggio di 600 mt da questo nuovo rifornimento ce ne sono altri 6, oppure 11 ampliando il raggio a 1,5km.
    Ma non si era sempre detto che, da un’intesa fra il governo e le società petrolifere, il numero dei rifornimenti sarebbe diminuito, anche per consentire una diminuzione del prezzo dei carburanti? E anche se questo (in generale) fosse vero, ma ne dubito, come si giustifica questa concentrazione in un’area così ristretta? con quali metodi si concedono le autorizzazioni? Perché il comune non si oppone? Non basta più togliere l’asfalto dalle aiuole sotto i flash dei fotografi!

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  2. Senza considerare il danno al verde che questo nuovo impianto ha già provocato, per comprendere meglio l’assurdità della situazione basta considerare che nel raggio di 600 mt da questo nuovo rifornimento ce ne sono altri 6, oppure 11 ampliando il raggio a 1,5km.
    Ma non si era sempre detto che, da un’intesa fra il governo e le società petrolifere, il numero dei rifornimenti sarebbe diminuito, anche per consentire una diminuzione del prezzo dei carburanti? E anche se questo (in generale) fosse vero, ma ne dubito, come si giustifica questa concentrazione in un’area così ristretta? con quali metodi si concedono le autorizzazioni? Perché il comune non si oppone? Non basta più togliere l’asfalto dalle aiuole sotto i flash dei fotografi!

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  3. A quanto pare per il proprietario è diventata una mera questione di principio. Distruggere il verde poi, a prescindere, è per certa gente un piacere, che lo si faccia poi in un quartiere di cui non importa nulla è ancora meglio. Se dalla giunta in sonno non ci possiamo aspettare nulla, allora spetta ai cittadini prendersi almeno una piccola rivalsa: non spendere un centesimo in questo distributore.

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  4. A quanto pare per il proprietario è diventata una mera questione di principio. Distruggere il verde poi, a prescindere, è per certa gente un piacere, che lo si faccia poi in un quartiere di cui non importa nulla è ancora meglio. Se dalla giunta in sonno non ci possiamo aspettare nulla, allora spetta ai cittadini prendersi almeno una piccola rivalsa: non spendere un centesimo in questo distributore.

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  5. vergogna non cera riuscito nessuna amministrazione sia destra che di sinistra e con ACCORINTI SE FATTO VERGOGNA a voi un pensiero su ACCORINTI cambiamo dal basso stu ……..

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  6. vergogna non cera riuscito nessuna amministrazione sia destra che di sinistra e con ACCORINTI SE FATTO VERGOGNA a voi un pensiero su ACCORINTI cambiamo dal basso stu ……..

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  7. Scusate…fate il parco nel parcheggio piu’ su!! nessuna area verde nuova per il picconatore di strade degli anni scorsi. Vergogna

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