"Basta Tir" a piazza Cairoli, continua la petizione popolare

“Basta Tir” a piazza Cairoli, continua la petizione popolare

Francesca Stornante

“Basta Tir” a piazza Cairoli, continua la petizione popolare

mercoledì 24 Ottobre 2012 - 14:57

Ha già riscosso un buon successo la raccolta firme promossa dai comitati La nostra città e Spazio Messina per ottenere più sicurezza in via La Farina dopo i due tragici incidenti in cui hanno perso la vita Natale Lembo e l'ex consigliere comunale Angelo De Salvo.

Due morti in meno di un mese, due vittime innocenti sacrificate alla schiavitù dei tir. Quei tir che devono scomparire dal centro città perché finora hanno solo lasciato una scia di sangue dietro il loro passaggio. Contro tutto questo e contro chi negli anni lo ha permesso i comitati La nostra città e Spazio Messina continuano a promuovere la raccolta firme avviata nei giorni scorsi per chiedere sicurezza in via La Farina. Una via in cui il passaggio dei mezzi pesanti è uno dei problemi da risolvere, il più grande, ma non l’unico. Non si deve dimenticare che gli impianti di illuminazione sono totalmente coperti dagli alberi, la segnaletica manca o è in condizioni pessime, ci vorrebbero più controlli da parte della polizia municipale. I due comitati si schierano contro l’assoluta mancanza di interventi a distanza di 26 giorni dalla prima tragedia, quella in cui perse la vita Natale Lembo, perché nel frattempo ce n’è stata un’altra. Non c’è regolamentazione e controllo sul passaggio dei tir, non c’è traccia del famoso progetto del percorso alternativo in via don Blasco, si continua a parlare della via del Mare, ad oggi però il risultato è quello che si in via La Farina si vede tutti i giorni. Carovane di tir a tutte le ore del giorno e pericoli per chi semplicemente vorrebbe attraversare la strada. Questa mattina il banchetto per raccogliere le firme era a piazza Cairoli, pomeriggio a Legambiente e nei prossimi giorni continuerà il suo tour in giro per la città. I cittadini potranno continuare a firmare per dire basta ai tir. (Francesca Stornante)

4 commenti

  1. Stranamente c’e’ un argomento cosi importante come questo,invece che le solite stupidaggini elettorali,qua non commenta nessuno. Se volete dare una smossa al sistema dovete NON andare a votare,ma NESSUNO,se va a votare uno solo non si conclude niente. Dobbiamo fare vedere che possiamo comandare anche noi senza il nostro voto. Ma ahime probabilmete avranno già tutte promesse di assunzioni e saranno tutti in attesa di votare.

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  2. Tutti vogliamo che i Tir escano dall’ambito cittadino ma, è pur vero che noi non abbiamo una educazione stradale impeccabile!! La viabilità a Messina è una giungla, quasi nessuno rispetta la segnaletica stradale, la guida del messinese è approssimativa, molti sono i punti di discussione ma quello dei posteggi è il più evidente ed un’altra pecca sono i veicoli a due ruote, sicuramente tutti avranno visto che i mezzi a due ruote transitano spesso in controsenso, nelle corsie preferenziali, hanno una condotta di guida arrogante e disordinata,vogliono superarti a qualsiasi costo, in qualsia circostanza e in tutte le direzioni (DX – SX) alcune volte sono tentato di abbandonare la vettura ed andare a piedi, questo modo di orientarsi in città è un problema serio, il servizio pubblico dei trasporti è quasi inesistente… insomma non si può indicizzare se non prima si mette ordine alla viabilità e non mi dite che ci vuole un vigile per ogni abitante, siamo noi ineducati e disordinati, l’educazione stradale ormai è fuori controllo……

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  3. IL SISTEMA VIARIO MESSINESE E’ UN DISASTRO IN OGNI DIREZIONE SI GUARDI.
    STRADE DISSESTATE, TRASPORTO PUBBLICO DA RIDERE (ANZI DA PIANGERE) E SENZA UNA PROSPETTIVA DI MIGLIORAMENTO, TOTALE ASSENZA DI CONTROLLO DA PARTE DELLE FORZE DELL’ORDINE (POLIZIA MUNICIPALE IN PRIMIS) E, DULCIS IN FUNDO, LA MALEDUCAZIONE DEL GUIDATORE MEDIO MESSINESE CHE SE NE STRAF..TE DELLE REGOLE E DEL CODICE DELLA STRADA.
    SE A QUESTO CI AGGIUNGIAMO I TIR, IL QUADRO E’ COMPLETO…!
    CRDO SIA IL MIO VENTESIMO COMMENTO SULL’ARGOMENTO E NULLA CAMBIA IN MERITO.
    EPPURE, QUANDO IN TEMPI NON SOSPETTI SI PARLAVA DI QUESTO, MOLTI CONCITTADINI MI HANNO DATO CONTRO, SOSTENENDO CHE (PER ESEMPIO) IL TICKET PER I TIR SAREBBE UN ABUSO.
    POI CI INDIGNIAMO PERCHE’ SULLE STRADE DI MESSINA SI MUORE PER INCIDENTI STRADALI, TUTTAVIA EVITABILI NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI, CON UN MINIMO DI PREVENZIONE E DI CIVILTA’.
    IO INSISTO NEL DIRE CHE QUESTA CITTA’ E’ BISTRATTATA DAI PROPRI CITTADINI E DA CHI CI RAPPRESENTA.
    ORMAI SIAMO AL: PRENDI I SOLDI E SCAPPA.
    BUZZANCA DOCET!
    SOLO CHE, SPREMI, SPREMI, I SOLDI FINISCONO, LE CARENZE AUMENTANO E I CITTADINI CI RIMETTONO, BESTEMMIANDO E MALEDICENDO.
    E’ COME SE AD UN CERTO MOMENTO NESSUNO SAPPIA PIU’ “CHI DEVE FARE COSA” E SI MUOVA VIVENDO ALLA GIORNATA, ASPETTANDO DI ARRIVARE A FINE MESE. INTANTO, NEI MEANDRI DEL BUROCRATESE SISTEMA DI PALAZZO, SI SPRECANO PAROLE E CARTE BOLLATE PER L’ACCAPARRAMENTO DELLA POLTRONA DEL POTERE.
    COME SI FA A VOTARE UN QUALSIASI POLITICO(?) CHE PUR DI FARSI NOTARE NON SI FA SCRUPOLO DI INZOZZARE MURI E STRADE PUR DI ESPORRE LA PROPRIA FACCETTA SORRIDENTE?!?
    E GLI SLOGAN ELETTORALI? RIDICOLI!
    PROMESSE DA IMBONITORI CON L’AGGRAVANTE DEL MENTIRE SAPENDO DI FARLO.
    INTANTO LA CITTA’ AFFONDA E I MESSINESI CON LEI.
    BASTA! RIDATECI LA NOSTRA DIGNITA’ DI CITTADINI ONESTI E PER BENE OPPURE ANDATE A LAVORARE (VERAMENTE PERO’!).

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  4. Io credo che siete troppo vecchi, si vecchi ma non nel fisico ma vecchi nel pensare le cose, vecchi nell’attuarle, vecchi nel modo di manifestare le vostre idee. Raccolta di firme, petizioni, fiaccolate, sit-in, e poi? Spiegatemi da dove dovrebbero passare questi TIR! Qual’è la soluzione che voi proponete! Qui sta il punto manifestare perchè? Per ottenere che i TIR passino da via Don Blasco, piuttosto che dalla cortina del porto oppure che rimangano in attesa che si finisca l’approdo a Tremestieri o…cosa? I TIR SARANNO SEMPRE IN CITTÀ! e sapete perchè? Perchè Messina, assieme a Reggio o Villa è una città di attraversamento e non si può cambiare! Ci sono tre approdi tutti e tre infelici, tremestieri perchè non è assolutamente un approdo gli altri due perchè per raggiungerli occorre attraversare la città. due soluzioni ci sono: Ripensare la città ex novo con un approdo a nord dove esiste il guado naturale e la costruzione di un polmone ed una sopraelevata che porti iTIR fuori città. L’altra soluzione, è più semplice costruire il ponte sospeso che, finalmente, ci renda liberi da questo fastidio e ci catapulti in una nuova era ed in una nuova città.

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