Un convegno ben riuscito con risultati sorprendenti in termini di partecipazione e livello di qualità. Consensi e congratulazioni da parte di importanti personaggi del mondo della sanità che sono appositamente venuti da Roma
Un importante convegno interdisciplinare organizzato dall’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI) al quale hanno partecipato circa 150 congressisti provenienti anche da altre regioni. L’evento, che si è svolto sabato scorso all’hotel Royal, ha destato particolare interesse per i contenuti espressi dai relatori e per il risvolto nella pratica clinica.
La dott.ssa Cinzia Famulari, Presidente dell’Associazione e principale responsabile del programma scientifico, dopo il saluto del dott. Giacomo Caudo (Presidente dell’Ordine dei Medici di Messina), ha introdotto i lavori moderati dal dott. Massimo Buda, chiarendo che il dialogo tra colleghi che abbracciano settori diversi nel campo medico costituisce l’elemento essenziale per la crescita culturale e la sicurezza nell’operatività quotidiana. Il dott. Riccardo Cogode, cardiologo, aderendo pienamente a questa logica, ha illustrato in primo luogo le possibili interferenze farmacologiche nei pazienti cardiopatici che si sottopongono ad interventi odontoiatrici più o meno complessi. Le patologie cardiovascolari, ha proseguito Cogode, si rappresentano oggi ad elevate incidenza e prevalenza nel mondo occidentale e richiedono attenta conoscenza di protocolli e linee guida soprattutto quando, in caso di comorbilità o interventi chirurgici, potrebbero rendersi clinicamente instabili e difficilmente gestibili. Il dott. Donato Mannina, ematologo, ha parlato delle manifestazioni odontostomatologiche delle emopatie, soffermandosi sui disordini coagulativi, sui farmaci anticoagulanti vecchi e nuovi, sui pazienti oncologici in trattamento antineoplastico ed in terapia con bifosfonati. Quest’ultimo aspetto è stato particolarmente dibattuto con i partecipanti per l’attualità che riveste nella pratica dato il frequente riscontro di pazienti che utilizzano terapie con tali principi attivi. In ultimo ha preso la parola il dott. Sergio Scroppo, anestesista, che ha chiarito con estrema competenza quanto sia importante non solo la conoscenza dei principi dell’anestesia locale e degli effetti desiderati, ma come potersi attrezzare per possibili conseguenze causate da effetti collaterali o come prevenire e combattere eventuali temibili allergie. Il relatore, utilizzando un manichino, ha dato inoltre dimostrazione di interventi tecnicamente corretti nei casi di necessità di rianimazione cardiopolmonare.
Dopo la pausa pranzo, i lavori sono proseguiti fino a sera per gli interventi programmati del dott. G.Renzo (Presidente Nazionale CAO), del dott. G.Prada (Presidente Nazionale ANDI), del dott. V.Malagnino (Vicepresidente Nazionale ENPAM) e del dott.G. Lo Giudice (Presidente Provinciale CAO), rimasti tutti particolarmente grati per l’accoglienza ricevuta e notevolmente soddisfatti per il livello qualitativo dell’evento che, sicuramente, gratifica non solo l’organizzatrice dell’incontro dott.ssa Famulari, ma l’intero settore professionale sanitario messinese ed incoraggia a mantenersi sempre in prima linea con il progresso scientifico.
